Proteste
«Pronto soccorso, attese infinite»
La segnalazione: in preda ai dolori lasciato per 40minuti ad aspettare in barella
CARRARA. «Sono entrato al Pronto soccorso per una colica, in preda a dolori lancinanti. Per quaranta minuti buoni sono rimasto in una barella, senza che nessuno mi dicesse nulla, prima che mi visitassero».
La segnalazione arriva da un paziente che comincia subito col precisare: «So benissimo che ci sono casi più gravi, la mia era solo una colica. Ma rimanere così in attesa, senza che ti dicano nulla, e senza sapere di cosa si tratta, non è certo una cosa piacevole».
E continua: «Il mio problema è stato risolto, ho trovato medici e infermieri molto professionali e bravi. Ma il fatto è che c’era un solo medico di turno e non avrebbe potuto fare i miracoli visto che c’erano un sacco di pazienti».
Si ripropone, con questa segnalazione, uno dei leit motive legati al Pronto soccorso: quello delle attese e della carenza di medici e personale.
Una situazione che è stata più volte attenzionata e che diventa più pesante in estate e nel periodo delle festività.
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