Il Tirreno

«Perdita sul Carrione, voglio chiarezza»

«Perdita sul Carrione, voglio chiarezza»

Il sindaco: un nuovo sopralluogo all’argine segnalato. Barbieri: ma vanno chiarite le competenze di Provincia e Comune

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CARRARA. Stamani nuovo sopralluogo tecnico nel punto in cui è stata segnalata una fuoriuscita di acqua del Carrione dal muro d’argine in via Argine destro, a valle della zona del crollo del 5 novembre scorso. «Da una prima verifica mi è stato detto che non dovrebbero esserci problemi, ma, visti i precedenti, ho preteso ulteriori controllii», dice il sindaco Angelo Zubbani. E nelle prossime ore sul tavolo tecnico Regione-Provincia-Comune dovrebbe approdare un resoconto che consenta al sindaco di avere un quadro più preciso della situazione sul problema specifico e aggiornamenti sul resto.

Il fiume sotto monitoraggio. La Provincia ha sul Carrione una ventina di “somme urgenze”, per consolidamenti, rimozioni di materiale, verifiche strutturali sia dal punto di vista statico che geologico. Il dirigente del settore Difesa del suolo della Provincia, Gianluca Barbieri, che ha da poco ricevuto l’incarico per il settore, spiega che per quanto riguarda la fuoriuscita di acqua a valle del crollo, «una prima verifica sembra escludere problemi di tenuta, ma saranno effettuate prove tecniche di permeabilità».

Alla foce del Carrione le ruspe hanno lavorato per eliminare la barra di sabbia. «Ma – dice Barbieri – occorre chiarire bene quali sono le competenze degli enti. Sto preparando con l’ausilio di tecnici e avvocati, una relazione alla luce delle normative ,come la legge regionale 91/98. Il Carrione è un corso d’acqua di terza categoria, ma ci sono situazioni di “confine”, per quanto riguarda le competenze».

Via Argine sinistro. La Provincia è concentrata anche sulla zona di via Argine sinistro ad Avenza, dove c’è la materna Collodi con il Nido Le Mimose: entrambi chiusi (con bimbi trasferiti in altri plessi). «Devono essere fatte perforazioni, per poi valutare i tempi di intervento. Ho chiesto – specifica Barbieri – una verifica strutturale nel tratto dal ponte della Covetta al ponte di via Giovan Pietro. Occorre un cronoprogramma con progettazioni. Niente interventi a pioggia».

I rami alti del Carrione. Il Carrione, attende da tempo anche opere di messa in sicurezza che la Provincia doveva fare nei “rami” alti di Colonnata e di Torano.

La Regione ha nominato un commissario Ad Acta, l’ingegner, Antonio Cinelli, che ha l’esclusivo compito di accelerare le procedure.

Il decreto del presidente della Regione, (27 ottobre scorso) evidenzia che la Provincia è l’ente attuatore dei due interventi: sistemazione del ramo di Colonnata compresa la demolizione di ostacoli al deflusso delle acque, per un importo di 548mila euro; sistemazione del ramo di Torano, finanziata con 1.475mila euro.

Interventi definiti “strategici” secondo la Regione, ma che dal monitoraggio effettuato nel giugno 2013 ai sensi della legge regionale 35 del 2011, per i due interventi «non risultava ancora redatta la progettazione esecutiva con ampio ritardo rispetto ai termini stabiliti dal decreto dirigenziale dell’1 dicembre 2008 che prevedevano 180 giorni (dalla data del decreto stesso) per la progettazione e l’appalto dei lavori, e 365 giorni per la loro ultimazione». Per andare all’approvazione il più presto possibile dei progetti esecutivi, e per l’affidamento dei lavori, la Regione ha stabilito che il commissario Ad Acta debba «espletare l’incarico entro il 31 ottobre 2015».

Capitolo ponte ferroviario a valle dell’Aurelia. Le Ferrovie avevano previsto di aprire il cantiere in novembre, ma l’alluvione ha fatto slittare i tempi.

Secondo l'accordo di programma già stipulato tra Regione, Rfi, Provincia e Comune di Carrara, i lavori al ponte prevedono la realizzazione di una terza campata, per facilitare il deflusso delle acque del Carrione, ed evitare l’accumulo continuo di detriti sotto la campata destra, sul lato di via dei Ferrovieri dove abitano diverse famiglie.

Da quanto si apprende, la consegna dei lavori è stata prevista nella prima decade di questo mese, poi ci sarà l’allestimento del cantiere ma i lavori veri e propri, considerando le festività imminenti, cominceranno probabilmente dopo il 6 gennaio. E’ previsto circa un anno di lavori per la terza campata. Nel frattempo i detriti che si accumulano sotto al ponte, dovranno essere rimossi dalle ruspe.

Cinzia Carpita

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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