Il dolore
«Pediatria e neonatologia restino uniti»
I medici del reparto scrivono al governatore Rossi contro lo sdoppimento previsto nella nuova organizzazione
MASSA. «Perché, di fronte a una struttura organizzativa unitaria di eccellenza come la struttura complessa pediatria e neonatologia aziendale Asl 1, viene proposta la creazione di una struttura semplice dipartimentale autonoma di neonatologia con conseguente divisione della struttura complessa di pediatria- neonatologia?». Si riaccende il dibattito all'Opa per il trasferimento di alcuni reparti al Nuovo ospedale apuano in viale Mattei.
Questa volta al centro della disputa i reparti di neonatologia e pediatria, attualmente uniti in una struttura complessa all'interno dell'ospedale di Montepepe. A sollevare il caso è il personale medico, che ha espresso tutte le sue preoccupazioni in una lettera indirizzata al governatore Enrico Rossi. Nel 2015, infatti, quando il dipartimento materno infantile verrà trasferito al Noa – con la previsione della creazione di un punto nascite di secondo livello all'Opa – anche neonatologia e pediatria verranno trasferite e – questo il punto fondamentale – separate.
La proposta della direzione aziendale Asl 1 prevede infatti l'istituzione di una struttura semplice dipartimentale di neonatologia all'interno del dipartimento materno infantile, con conseguente separazione dalla pediatria.
«L'ipotesi di separazione della neonatologia dalla pediatria comporterebbe, da un lato, l'annullamento del sistema organizzativo integrato aziendale di Pediatria-neonatologia – scrivono i medici - dall'altro al creazione di situazioni di criticità assistenziali che solo l'azione combinata di più personale coordinato in un'unica struttura organizzativa, come l'attuale, consente di affrontare».
Una storia che si ripete insomma. In seguito all'annuncio del trasferimento del materno infantile, infatti, vennero sollevate problematiche identiche. Il punto è che ci sono riforme su riforme, trasferimenti su trasferimenti, e la qualità della sanità rischia di essere compromessa. Negli ultimi dieci anni infatti si è passati da quattro ospedali con quattro pediatrie e neonatologie a un solo reparto unico all'Opa, dove il personale medico ha formato una équipe salda e ben organizzata. Adesso ci sarà un altro trasferimento e un'altra modifica: come dire “iniziare tutto daccapo” in un percorso però che era già sulla buona strada. «L'organizzazione interna del personale medico pediatrico si articola in due turni di guardia, pediatria e neonatologia – spiegano i medici- in cui due realtà si integrano continuamente nella pratica quotidiana ordinaria e nelle urgenze, il tutto con un'unica regia organizzativa. La sinergia tra i due settori ha consentito lo sviluppo di professionalità e competenze ed il raggiungimento di risultati di eccellenza. La proposta - continuano - è irragionevole ove si consideri che il livello attuale di eccellenza della struttura di pediatria e neonatologia risponde già pienamente ai livelli di qualità che la riorganizzazione ipotizzata dalla direzione Asl vorrebbe conseguire». La tematica è arrivata anche in consiglio comunale a Montignoso, grazie all'interpellanza del consigliere Massimo Poggi, del Pd. Il quale, oltre a sollevare le stesse preoccupazioni e perplessità espresse dai medici, fa notare che «la proposta è affetta da vizi di illegittimità procedimentale, in quanto adottata in violazione delle garanzie procedimentali previste dalla legge regionale n. 40 del 2005, nonché dal regolamento e dallo statuto aziendale. In secondo luogo – fa sapere Poggi – tale proposta pare adottata in violazione dei principi costituzionali di imparzialità e buon andamento , sotto i particolari profili dell'efficienza, economicità ed efficacia della soluzione organizzativa proposta». Secondo il consigliere di maggioranza la proposta «manifestamente irragionevole» può inficiare la qualità del servizio pubblico. Per questo ha chiesto all'amministrazione comunale «di fare le dovute verifiche sulla validità della proposta in oggetto».
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