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Marmo, turchi conquistati dai big della meccanica

Marmo, turchi conquistati dai big della meccanica

Delegazione dal Bosforo a Carrarafiere per incontrare tredici aziende del settore macchinari. L’iniziativa organizzata da Camera di commercio e Imm

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CARRARA. Tredici aziende apuane, che operano nel settore dei macchinari per il lapideo sono protagoniste con una decina di imprenditori turchi di un importante “incoming” organizzato da Carrarafiere/Imm e Camera di Commercio apuana.

Il progetto si chiama "Marble, Machinery and Technology Incoming”. La commercializzazione dei lapidea passa ovviamente anche attraverso la lavorazione del prodotto e quindi dai macchinari. Quelli apuani sono all’avanguardia.

«La Turchia è tra i paesi più importanti nella commercializzazione dei materiali lapidei, soprattutto blocchi. Cerchiamo e abbiamo bisogno di tecnologia per incrementare i lavorati»: parola di Eren Alfar, segretaria generale della Camera di Commercio italiana di Izmir. Insieme a una delegazione composta da una decina di imprenditori, l’esponente dell’ente camerale è arrivata oggi a Carrara per un “incoming” organizzato da Camera di Commercio di Massa Carrara e Carrarafiere/Imm. L’obiettivo è quello di far incontrare domanda e offerta, mettendo gli imprenditori turchi in contatto con i produttori di macchinari per il lapideo.

La Turchia è uno dei partner più importanti per il nostro paese, anche e soprattutto nel settore del marmo: nei primi sei mesi del 2014, attraverso il Bosforo sono arrivate oltre 19mila tonnellate di lapidei di pregio per un valore di 5,5 milioni di euro mentre il nostro paese ha esportato in Turchia, nello stesso periodo, oltre 10.000 tonnellate, in prevalenza di marmi grezzi e lavorati, per un valore di 6,5 milioni di euro per un saldo attivo di oltre un milione di euro grazie alla qualità dei prodotti e al valore medio del export italiano.

Tredici le aziende italiane coinvolte nell’iniziativa, di cui molti big dell’industria apuana come Benetti Macchine, Barsanti Macchine, 3t Utensili Diamantati, Giorgini Maggi, Marmilame srl, Elle Marmi, Officine Marchetti e Baicchi Luciano Srl, altre a imprese dei limitrofi bacini della Versilia fino al polo tecnologico pisano con la Fabrica Machinale Srl che produce robot industriali.

«Questa tre giorni è il frutto di anni di lavoro: le nostre aziende sono all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e dei materiali» ha commentato il presidente di Carrarafiere/Imm Fabio Felici, auspicando che i rapporti intrecciati nel corso di questa iniziativa siano durevoli, e magari convincano gli imprenditori turchi a tornare in città per “Carrara2015”, l’edizione straordinaria di Marmotec che si terrà in concomitanza con Expò2015.

«Quando la filiera si concretizza vengono fuori iniziative interessanti» ha commentato Dino Sodini, presidente della Camera di Commercio di Massa Carrara.

Sodini ha però anche sottolineato come il ruolo strategico della promozione sia messo fortemente a rischio dai tagli annunciati dal governo, con un 15 per cento di risorse in meno nel bilancio camerale del prossimo anno. Dopo la prima giornata, con il faccia a faccia tra imprenditori turchi e italiani, il programma dell’iniziativa prevede, per oggi, le visite in azienda e domani, il tour alle cave, particolarmente atteso: «I nostri imprenditori non vedono l’ora di visitare le cave, sia per il paesaggio, sia per vedere le prime fasi della lavorazione», cioè le’scavazione, ha detto, Eren Alfar.

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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