Lutto
Controlli sulle ricette sanitarie
Ecco cosa cambia agli sportelli dell’Asl o nelle farmacie
MASSA CARRARA. Ticket sanitari da ieri cambia ancora l’autocertificazione. Ecco cosa succede adesso se il cittadino si presenta a un punto di erogazione (sportello Asl, privato accreditato, farmacie) con una ricetta che ritiene errata o incompleta per quanto riguarda la fascia economica.
Nelle strutture pubbliche (sportelli Asl), l'operatore verificherà direttamente sulle banche dati la reale posizione economica del cittadino, operando poi di conseguenza, e cioè:
1) se quanto afferma il cittadino coincide con le informazioni presenti nel sistema regionale, l'operatore correggerà la posizione sulla ricetta;
2) se quanto afferma il cittadino non coincide invece con le informazioni presenti nel sistema regionale: se il cittadino presenta un attestato cartaceo valido, l'operatore corregge la posizione sulla ricetta; se risulta una situazione anomala l'operatore la comunica al responsabile aziendale del progetto per le verifiche del caso; se il cittadino non presenta alcun attestato cartaceo valido, dovrà pagare il ticket e l'eventuale ticket aggiuntivo, sulla base di quanto riportato sulla ricetta.
Presso il privato accreditato e le farmacie (cioè gli erogatori che non possono controllare la posizione del cittadino), si continua a consentire l'autocertificazione sulla ricetta, nel caso in cui la ricetta non sia elettronica (cioè ricetta rossa) o dematerializzata (per la farmaceutica, il promemoria da dare al farmacista, che il medico consegna al cittadino). Nel caso di prescrizione elettronica o dematerializzata, il cittadino pagherà il ticket sulla base di quanto riportato sulla ricetta.
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