Il Tirreno

Sicurezza

Condannati i due sciacalli che erano stati sorpresi a rubare nelle case degli alluvionati di Marina di Carrara

Una pattuglia anti sciacalli a Marina di Carrara
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Una pattuglia anti sciacalli a Marina di Carrara

I due giovani, di 27 e 22 anni sono stati condannati ad un anno e 8 mesi uno e un anno e sei mesi l'altro

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CARRARA. Sono stati riconosciuti colpevoli, di furto aggravato e condannati a pene oltre l’anno e mezzo i due sciacalli che, la sera del 7 novembre, a due soli giorni dall’alluvione, erano stati sorpresi a rubare in via Cadorna, a Marina di Carrara. I due maghrebini, uno di 27 l’altro di 22 anni, avevano chiesto il rito abbreviato e nei giorni scorsi è arrivata la sentenza.

Uno di loro è stato condannato a 1 anno e 8 mesi di reclusione, più una sanzione da 200 euro di multa: il giovane, che aveva precedenti per traffico di stupefacenti e altri reati, sconterà la pena in carcere. Il suo complice, condannato a 1 anno e 6 mesi di reclusione, più la sanzione da 200 euro, essendo incensurato beneficerà invece della condizionale.

I due giovani sono stati riconosciuti colpevoli di “furto aggravato”: due giorni dopo l’alluvione, erano stati notati da una residente di via Cadorna, una delle zone più colpite dagli allagamenti, mentre rovistavano dentro alcuni sacchi in prossimità dell’abitazione di una coppia alluvionata.

La donna aveva prontamente allertato una delle due pattuglie della Polizia di Stato che si trovavano sul posto proprio nell’ambito delle iniziative anti sciacallaggio. Gli agenti li hanno trovati in possesso di alcuni oggetti scampati all’alluvione, due macchine fotografiche, una telecamera e due paia di scarpe: i proprietari li avevano salvati e riposti all’interno di un sacco, posizionandoli all’esterno dell’abitazione nei pressi di un divano, proprio accanto al portone di ingresso.

Le vittime del tentato furto hanno spiegato di aver appoggiato fuori casa diverso materiale, per riuscire a ripulire l’interno dell’abitazione dall’acqua e dal fango, con l’obiettivo di riportarlo dentro il prima possibile. Approfittando del buio però i due giovani si erano impadroniti del sacco, e avevano iniziato a rovistare al suo interno: la vicina di casa della coppia alluvionata aveva riconosciuto gli oggetti e lanciato l’allarme.

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di Redazione web