Sicurezza
La statua di Naomi Campbell in partenza per la Russia
È stata realizzata negli storici studi Nicoli di Carrara dall'artista Aidan Salakhova sulla base del calco naturale della Venere nera
CARRARA. Come si fa a “impacchettare” una grande Venere nera di due metri in granito nero Zimbabwe, in partenza per la Russia? Il dilemma lo hanno risolto, con la solita abituale professionalità che deriva da 200 anni di storia, le maestranze degli storici studi d’arte Nicoli di Carrara. La spedizione decisamente speciale è quella della splendida scultura di Naomi Campbell al naturale, realizzata dall’artista dell’Azerbaijan Aidan Salakhova. Era l’estate di due anni fa quando la regina delle modelle fu ospite degli studi Nicoli per realizzare un calco. Era in un mini perizoma, fu ricoperta di bende imbevute del gesso, per riprodurre le forme della sua straordinaria bellezza. L’opera, firmata da Aidan Salakhova, ha come acquirente un magnate russo, dall’identità ovviamente top secret come la quotazione (si parla di oltre mezzo milione di euro). Che si metterà in casa una Naomi di due metri “più vera del vero”: da quel calco, l’artista Salakhova (che della Campbell è anche amica personale) ha ricavato una scultura originale vera e propria, attraverso i passaggi prima in creta poi in nero Zimbawe (il granito più puro), con “forme” più accentuate rispetto a quelle reali, plasmate secondo le indicazioni della Salakhova dalle maestranze dei Nicoli.
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:foto-e-video:1.10407889:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/foto-e-video/2014/11/30/fotogalleria/la-statua-di-naomi-campbell-in-partenza-per-la-russia-1.10407889]]
Regista dell’intera operazione, la manager Francesca Nicoli, che guida gli studi da anni in tandem con il padre Carlo ed è abituata a realizzare opere dei più grandi artisti, da Louise Bourgeois a Michelangelo Pistoletto, da Giuliano Vangi a Augustin Cardenas, Santiago Calatrava e così via. “Il segreto per riuscire a gestire questi mostri sacri dell’arte? Come sempre, vince la spontaneità unita alla professionalità: è il nostro stile che portiamo avanti da quasi duecento anni”.
Quasi due secoli in cui gli studi Nicoli tengono alto il nome di Carrara. A fine dicembre, fra l’altro Francesca Nicoli sarà guest lecturer alla Silpakorn University di Bangkok, che fu fondata da Corrado Feroci, a parlare sui tesori di Carrara in marmo e la dinastia dei Nicoli. “Parlerò anche del fondatore dei nostri studi Carlo Nicoli (1843-1915), omonimo di mio padre, in un momento particolare in cui sono state ritrovate in America quattro sue grandi statue che rappresentano schiavitù, concordia, pace e fortuna; e ne parlerò proprio a Bangkok dove si trovano le statue dei principini morti annegati, figli del re Rama V, da lui realizzati nel 1908”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
