Il dolore
Via Verdi, miasmi non tossici
Le prime analisi sui marciapiedi escluderebbero sostanze tossiche
CARRARA. Il rebus dei miasmi in via Verdi verso una soluzione: ieri sono arrivati i risultati parziali delle analisi condotte sui materiali utilizzati per realizzare il marciapiedi. Si tratta di dati ancora incompleti ma dall’esito rassicurante: non sarebbero state rilevate sostanze tossiche. Nessuna sostanza nociva: è questo l’esito delle primissime analisi . Il caso dei miasmi nella strada dell’arte, inizia lentamente a dipanarsi. Secondo fonti vicine all’amministrazione, in queste ore, stanno in iniziando ad arrivare i risultati parziali delle indagini condotte su ordine del municipio. L’esito sarebbe rassicurante in quanto non sarebbero state rilevate sostanze nocive. Dal comune non arriva ancora nessuna conferma: sia l’assessore alle Attività produttive Fabio Traversi, sia il direttore dei lavori in via Verdi, l’architetto Corrado Lattanzi, si riservano di intervenire solo ad esami conclusi, quando saranno pervenute cioè tutte le rispose delle indagini condotte. Per sciogliere il rebus dei miasmi, infatti, si stanno compiendo ricerche su più fronti, dai materiali utilizzati alle procedure di realizzazione dell’opera. In collaborazione con le ditte che hanno effettuato l’intervento, l’amministrazione ha raccolto campioni di materiali, schede tecniche e tutto quello che poteva servire per capire l’origine dei miasmi. Le indiscrezioni sui primi risultati, che escluderebbero la presenza di sostanze nocive, confermerebbero dunque l’ipotesi dell’errore di procedura: la fretta nei lavori di realizzazione dell’opera, dettata sia dal maltempo sia dalla necessità di consegnare il marciapiedi in tempo per l’apertura di MarbleWeeks, avrebbe costretto le ditte a “chiudere” il rivestimento prima del dovuto, senza poter lasciare il tempo all’acqua e all’umidità – che nei giorni piovosi dei lavori si erano depositate sul fondo del marciapiedi – di asciugarsi. I cattivi odori che si avvertono ancora oggi nella strada sarebbero dunque da imputare proprio all’effetto dell’umidità. Certo il condizionale resta d’obbligo, almeno fino a quando l’amministrazione non avrà in mano tutte le tessere del puzzle: secondo i bene informati l’attesa non sarà lunga ma comunque, per evitare nuove polemiche, l’assessore Traversi e l’architetto Lattanzi tengono le bocche cucite, rinviando le dichiarazioni ai prossimi giorni. Una volta svelato il mistero dei miasmi, dicono dal municipio, partiranno finalmente i lavori per eliminare gli odori e completare il marciapiedi.
Nel frattempo c’è attesa anche per un altro “filone” dell’indagine, condotto questa volta non dal municipio ma dai “privati”, quello cioè degli esami effettuati sulla qualità dell’aria. Attraverso una piccola campagna di autofinanziamento i commercianti e i residenti di via Verdi hanno provveduto a contattare una ditta specializzata, che ha installato due macchinari per sondare l’eventuale presenza di esalazioni nocive nei pressi del marciapiedi. Anche in questo caso, le risposte non dovrebbero tardare ad arrivare.
Cinzia Chiappini
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