Attenzione
Maggioranza divisa sulla nuova scuola al Cinquale
C’è chi teme che un plesso moderno possa assorbire le iscrizioni e far chiudere le strutture di paese
MONTIGNOSO. La notizia della decisione già presa di costruire una nuova scuola elementare accanto alle materne di Cinquale, vendendo il vecchio complesso di via Grillotti e utilizzando i soldi della principessa, ha fatto il giro delle sedi comunali dei partiti della maggioranza di Buffoni. Tutti ufficialmente tacciono, ma tutti covano polemiche e dissidi. In questi giorni il sindaco Narciso Buffoni è impegnato con le elezioni provinciali, alcuni dei “suoi” gli stanno dando una mano, altri hanno dovuto “abbandonarlo” per ordini di scuderia partitica e almeno fino al 12 ottobre, data del voto, Montignoso sarà distratta, con il caso delle scuole di paese rimandato. Qualcuno vorrebbe, forse, che ci si dimenticasse del famoso progetto sulla razionalizzazione delle scuole di Montignoso, che avrebbe dovuto finire sulla scrivania del sindaco i primi giorni di agosto. I tre assessorati coinvolti ( lavori pubblici, bilancio e istruzione) non sono mai stati d’accordo sul da farsi e il progetto ancora non esiste. Il Pd di Montignoso, sulla questione, era spaccato, perché Buffoni era stato molto chiaro: “La maggior parte dei plessi doveva scomparire” per far posto a meno scuole ma più nuove e capienti. L’assessore all’istruzione Angela Bertocchi ( espressione di una corrente minoritaria del partito) aveva espresso la sua contrarietà all’idea, appellandosi al buon senso, per evitare che venissero eliminati plessi scolastici di eccellenza. Alla notizia del progetto su Cinquale praticamente già concluso, quella parte del PD è andata su tutte le furie. Sel, sull’ipotesi di un polo unico, di cui si era vociferato ad inizio legislatura, aveva sempre manifestato mal di pancia atroci, mentre oggi, alla notizia della scuola nuova a Cinquale, nel parco accanto alla materna, prende tempo, ma in un certo senso prende anche le distanze. Neanche la posizione dei socialisti è chiara, anche se a Firenze, a caldeggiare il progetto della scuola elementare in via Cateratte, ci andò proprio l’assessore al bilancio Raffaello Gianfranceschi ( PSI), preparato dal sindaco e dall’assessore Gianni Lorenzetti in persona. La paura, si sente dire nei corridoi della politica, è quella che, pur non volendo creare un polo scolastico unico, le scuole di Cinquale così confezionate attireranno lì tutti i bambini di Montignoso, svuotando le altre scuole di paese. L’amministrazione, però, pare abbia i numeri per partire. Il Pd che soffre la “soppressione” di alcuni plessi è in netta minoranza, Sel è indecisa e comunque non mette a rischio l’alleanza per così poco e il Psi è quasi convinto. Una riunione di maggioranza ancora non è stata convocata perché ancora non ci sono i soldi e il progetto esecutivo, condizione necessaria per ottenere il finanziamento dalla Regione. Ma stasera si va in consiglio per l’approvazione definitiva della variante della principessa che permetterà, intanto, al comune di godere d ei primi 300 mila euro freschi, da impegnare su Cinquale. Il passo successivo la vendita del vecchio edificio in cui oggi stanno le elementari .
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