Il Tirreno

Il commosso addio a Giacomo Bosi

Il commosso addio a Giacomo Bosi

I funerali dell’ex assessore, dirigente della Massese nella promozione in C1

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MASSA. Tanta gente ieri in San Giovanni Vecchio per l’addio a Giacomo Bosi, noto geometra ma soprattutto fine politico, ex consigliere comunale e assessore, grande sportivo (è stato dirigente della Massese).

Bosi aveva 77 anni. La politica lo aveva appassionato fin da giovane e lui aveva le capacità per emergere tanto che la Dc lo volle prima consigliere, poi capogruppo e infine assessore allo sport (altra sua passione) nella giunta Dc, Pci, Pri (quella del compromesso storico) guidata da Mauro Pennacchiotti alla fine degli anni 80.

Anche dopo questa esperienza ha continuato a lungo a fare politica facendo poi la scelta di entrare nella Margherita. Dal 2007 è stato anche rappresentante del Comune di Massa nel consiglio di amministrazione del Consorzio per la zona industriale Apuana, lo Zia appunto.

Assessore allo sport dicevamo perchè dello sport era davvero un grande appassionato e conoscitore. Tanto da farsi coinvolgere direttamente nella gestione della Massese quando la società bianconer a era guidata dal presidente Fausto Manfredi e dal direttore sportivo Giancarlo Alioto.

La squadra, in quella stagione 1989-90, militava in serie C2 e concluse il campionato al quarto posto. Un antipasto: l’anno dopo i bianconeri raggiunsero al promozione in C1 grazie ad un bellissimo torneo chiuso al secondo posto dietro l’Alessandria. Addio quindi ad un protagonista della storia della città.

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