Il Tirreno

Edificio pubblico pieno di mobili privati

Se entro oggi i cittadini non li porteranno via, il Comune potrà mandare tutto in discarica

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CARRARA. Scade oggi il termine per togliere dall’ex mercato coperto di Avenza in via Luni angolo Argine sinistro, tutti i mobili che vi sono accatastati e altro materiale, di proprietà di privati che negli anni passati erano stati autorizzati da Comune, per vari motivi (come sfratti), a depositare là le loro cose.

Fino a ieri, al Comune non si era fatto vivo nessuno dei legittimi proprietari di quei materiali, per provvedere alla rimozione. Il personale comunale era a disposizione per garantire l’accesso ai locali di Avenza. La rimozione era a carico dei cittadini. Tutto ciò secondo un’ordinanza del 10 luglio scorso, nella quale si dispone tra l’altro, che in caso di inottemperanza da parte degli interessati, la rimozione la farà il Comune, che si assumerà anche l’onere della custodia per un minimo di trenta giorni, dopodiché procederà allo smaltimento.

In questo caso, verrà probabilmente impiegata l’Amia per portare i materiali in discarica. Salvo altre decisioni da parte dell’amministrazione comunale.

La necessità di sgomberare in tempi non biblici l’ex mercato coperto, nasce da due considerazioni del Comune. L’edificio è degradato, e inoltre deve essere avviato a nuova destinazione d’uso. «Per ora– dice il sindaco Zubbani– ci preme fare la bonifica. Poi c’è il problema della destinazione d’uso. Nel piano urbanistico era prevista la ristrutturazione per avere un edificio su tre piani e c’era la previsione di uffici per l’Asl. Ma Questa destinazione è stata accantonata: l’Asl vorrebbe mettere il dipartimento della prevenzione a Fossone, però questa soluzione è stata da noi contestata. In conclusione, per lo stabile di Avenza al momento non abbiamo nuovi progetti. Ma anche se ci fossero, non potremmo avviarli se prima non libereremo i locali dal materiale che c’è».

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