Il Tirreno

È stata ritrovata la panchina degli innamorati

di Giovanna Mezzana
È stata ritrovata la panchina degli innamorati

L’opera di Anibal Ferreira era in magazzino a Pontecimato Lo scultore: la pulisco io, ma ora mettiamola a Grazzano

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CARRARA. A quindici anni di distanza da quando l’autore la vide per l’ultima volta, rispunta la Panchina degli Innamorati realizzata per il Simposio ’99 dallo scultore portoghese Anibal Ferreira. L’avevamo data per persa: perché l’artista, che da anni vive e lavora a Carrara, non era riuscito a trovarne traccia da nessuna parte, e perché non aveva ricevuto risposta neppure l’appello – “Dov’è finita la mia panchina?” – che aveva lanciato a fine agosto dalle pagine del Tirreno.

Alla fine è arrivata la buona notizia: La scultura si trova nel magazzino comunale di Pontecimato: si viene a sapere grazie all’interessamento del consigliere comunale Enrico Isoppi.

Mistero svelato. L’opera ritrovata. Parliamo della Panchina dell'amore, scolpita dall’artista con una seduta adatta a due sole persone: una coppia, di innamorati, appunto, che si siedono l’uno accanto all’altro per godere insieme della vista de “L’Abbraccio”, l’altra scultura in marmo dell’artista originario di Vila Viçosa.

Panchina e Abbraccio costituiscono un’unica opera; Ferreira le scolpì durante il Simposio ’99 perché non fossero mai divise; e invece non ha mai avuto il piacere di vederle insieme.

L’Abbraccio venne infatti collocato a Grazzano, dove si trova tutt’ora, mentre la Panchina sparì: almeno dalla vista della cittadinanza, che invece in tutti questi anni avrebbe dovuto poterne godere.

«Ho chiesto tante volte dove fosse finita – ci aveva raccontato lo scultore ad agosto, dopo aver letto della sparizione e poi del ritrovamento del Cuscino in marmo di Piergiorgio Balocchi – e perché non la esponessero vicina all’altra, ma nessuno mai mi ha risposto». Da qui la caccia alla panchina.

La ricerca. La domanda senza risposta di Ferreira l’abbiamo girata qualche giorno fa ad Enrico Isoppi, presidente della commissione comunale Cultura.

«Temo non sarà facile ritrovarla – ci disse dopo una prima verifica – in quanto pare che nel ’99 non venne fatto il catalogo del Simposio».

Non ci siamo dati per vinti: né noi, né Ferreira, né Isoppi, che si è rivolto all’ufficio cultura; qui si sono dati da fare e dopo qualche giorno è arrivato il responso. Positivo.

«Trovata! La Panchina – ci dice Isoppi – si trova nel magazzino-deposito di Pontecimato, dove è collocata la stragrande maggioranza delle oltre 200 opere non esposte (patrimonio d’arte, al buio, di Carrara, ndr) – Fa parte delle opere catalogate e ben conservate. Insomma, si trova esattamente dove dovrebbe trovarsi». Su questo Ferreira non è d’accordo.

Lo scultore. «Sono contento per il fatto che si sia ritrovata – dice Ferreira – ma la Panchina non dovrebbe stare in magazzino, ma accanto all’altra mia scultura, a Grazzano. Le opere d'arte devono essere esposte. Sono un patrimonio della città – ribadisce lo scultore – Sono state comprate dal Comune. Con soldi pubblici. E i cittadini devono goderne».

Adesso Ferreira vuole vedere la sua Panchina. «In effetti le opere sono state acquistate dal Comune – dice Isoppi – ma credo non ci siano problemi per soddisfare questa richiesta. Chiederemo all’ufficio cultura.. ».

Lo scultore portoghese è disposto anche a ripulire L’Abbraccio: la scultura in marmo bianco, infatti, negli anni si è annerita. «Sono disponibile a pulirla – dice – e nella maniera corretta, senza che il marmo venga aggredito. Basta che mi diano l’autorizzazione ed io sono qui pronto a farlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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