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Case alluvionate: spese certificabili entro novembre

Case alluvionate: spese certificabili entro novembre

Contributi regionali a chi rendiconta i danni riparati ma c’è chi non ha tutte le risorse necessarie e fa lavori parziali

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CARRARA. Chi ha avuto la casa alluvionata nel novembre del 2012 ha ancora tempo, fino al 30 novembre prossimo, per presentare la rendicontazione dei danni al Comune.

L’amministrazione comunale infatti fa sapere che il Commissario Delegato, Enrico Rossi governatore della Toscana, alla luce delle richieste pervenute a Firenze da parte degli enti localid e dai singoli cittadini danneggiati dagli eventi alluvionali del novembre 2012, ha deciso di concedere una ulteriore proroga al 30 novembre 2014 del termine per la giustificazione della spesa relativa al ripristino dei beni immobili distrutti o danneggiati da quegli eventi.

Il provvedimento è contenuto nell'ordinanza n°40 del 26 settembre scorso e pubblicata al seguente indirizzo web: www.regione.toscana.it/regione/amministrazione-trasparente alla voce "Interventi straordinari e di emergenza".

Invece, la data odierna (30 settembre 2014) resta il termine ultimo per la rendicontazione riguardante i beni mobili registrati: cioè i veicoli che sono stati danneggiati dall’alluvione. 86 pratiche sono state liquidate, cioè avviate al pagamento. Per altre sono state chieste integrazioni, due pratiche sono sospese e da valutare; 33 sono state escluse.

Per quanto riguarda le abitazioni, le pratiche ammesse a risarcimento, cioè al contributo regionale del 40 per cento rispetto ai danni rendicontati, sono state 469. Parliamo di danni solo strutturali, ad esempio pareti lesionate, pavimenti e intonaci rovinati dal fango. Il risarcimento non include la mobilia che è andata perduta nell’alluvione. Anche se, a quanto pare, non poche persone hanno inserito nel conto dei danni anche i mobili.

Il problema di fondo, rilevato dagli uffici della protezione civile che sono stati in contatto con la popolazione martoriata, è che molti alluvionati non hanno potuto finora affrontare la spesa totale che sarebbe stata necessaria per risistemare le case danneggiate: con la crisi economica, c’è chi ha fatto solo alcuni lavori di ripristino, e solo quelli potrà rendicontare ai fini del risarcimento, mentre il resto della casa resta da sistemare. C’è chi ha acquistato i materiali, e può esibire le fatture ai fini del risarcimento, ma ha poi effettuato interventi ”fai da te”, non potendo permettersi di pagare un’impresa.

L’alluvione ha lasciato uno strascico amaro: ci sarebbero famiglie che per mancanza delle risorse necessarie, a distanza di due anni dalla calamità naturale ha ancora lavori da fare per far tornare al casa come era prima.(c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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