Italia
Barani: parlerò in aula per 6 ore
Alluvione, nel processo entrano Comune di Aulla e Provincia; accolte dal gip tutte le parti civili
AULLA. «Non ho niente da dire, per ora. Parlerò per sei ore, davanti al giudice e spiegherò come sono andate le cose. Io le conosco, loro no». È questo il commento a caldo del senatore Lucio Barani all’uscita, dopo oltre 2 ore, dall’aula delle udienze preliminari, dove si sta incardinando il processo che vede il èparlamentare, ed ex sindaco, fra i 12 indagati per omicidio colposo e disastro colposo. Sono queste le ipotesi di reato legate alle tragiche conseguenze dell’alluvione che distrusse Aulla nell’ottobre del 2011. La prima udienza era stata rinviata per il legittimo impedimento proprio di Lucio Barani (coinvolto nel procedimento in veste di ex sindaco di Aulla): il parlamentare, che lo scorso martedì era impegnato con le nomine dei giudici del Csm, è arrivato puntuale, ieri mattina, ed è rimasto in aula fino alla fine quando, dopo essersi ritirata per circa un’ora, il gip Antonia Aracri, ha disposto la citazione a responsabile civile del Comune di Aulla e della Provincia di Massa Carrara. Il giudice ha inoltre accolto una schiera di parti civili: familiari delle vittime dell’alluvione (Claudio Pozzi e Erica Pavoletti), titolari di negozi, ditte e locali che furono devastate dalla boma d’acqua caduta su Aulla. Il processo si appresta ad essere incardinato ma, avvertono i legali della difesa, con la spada di Damocle di errori nelle notifiche: l’eccezione è stata rigettata, ma potrebbe essere impugnata e condizionare il procedimento.
Gli indagati. Ecco i nomi degli indagati, oltre a Lucio Barani, per cui è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio: l'ex presidente della Provincia di Massa Carrara, Osvaldo Angeli i dirigenti provinciali Giovanni Menna, Gianluca Barbieri e Stefano Michela; l’ex sindaco di Aulla Roberto Simoncini; il dirigente comunale Franco Testa, il quale si occupava del settore urbanistica e lavori pubblici; l'ex dirigente comunale Giuseppe Lazzerini, attualmente direttore generale dell'Erp di Massa Carrara (l'ente che si occupa delle case popolari); il dirigente comunale alla Protezione Civile, Mauro Marcelli; l'ex vice sindaco e assessore comunale aullese all'urbanistica, Gildo Bertoncini; l'ex dirigente comunale all'urbanistica e ai lavori pubblici, Ivano Pepe. Giovanni Chiodetti è finito nell'inchiesta, per l'ipotesi di reato di omicidio colposo.
Le parti civili. Si sono costituite, e sono state accolte nell’udienza di ieri. Sono i parneit delle vittime, e non solo. Ecco l’elenco: Catia Giromini (avvocato Paolo Masseglia) Simona Pozzi (avvocato Masseglia); Simonetta Fiorentini (avvocato Francesco Persiani e Michela Biasini), Graziano Fiorentini e Maurizio Roi Fiorentini ( Persiani e Biasini); Legambiente Comitato Regionale Toscano Onlus in persona del presidente Fausto Ferruzza (avvocato Paolo Fraschini); Giovanni Carlotti, legale rappresentante della Tre Ci (avvocato Manuela Aiazzi); Carlo Giuffra, legale rappresentante della Mare Monti (avvocato Aiazzi) Giuseppe Mazzanti er Bruno Mazzanti della Gelomare (avv. Aiazzi); Silvana Ferdani ( avv. Angela Egle Talamini), La Caffetteria di Mario De Franco (avvocato Ravani); Pi & Pi srl (avvocato Vinciguerra).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google