La protesta
Torre di Castruccio La Pro Loco Avenza promuove il restauro
AVENZA. È una delle Pro Loco più partecipate della provincia ed è riuscita a registrare, da maggio a oggi, un centinaio di iscritti: il suo direttivo è composto anche e soprattutto da giovani, che...
AVENZA. È una delle Pro Loco più partecipate della provincia ed è riuscita a registrare, da maggio a oggi, un centinaio di iscritti: il suo direttivo è composto anche e soprattutto da giovani, che puntano tutto su riqualificazione del territorio, cultura e dialogo. Ecco i programmi e gli obiettivi della Pro Loco Avenza sulla via Francigena che, per questo autunno appena iniziato, ha già in serbo due importanti iniziative. Una giornata dedicata all’ “Arte dismessa” per documentare, attraverso la fotografia, le zone dimenticate e i luoghi più degradati della frazione, in programma per sabato 4 ottobre; una tre giorni, dall’8 al 10 novembre, per ricordare i grandi avenzini protagonisti della lotta antifascista, attraverso conferenze, proiezioni, concerti e spettacoli teatrali in un appuntamento dal titolo “Piena voce”.
Riparte con un autunno fitto di appuntamenti il programma della Pro Loco Avenza sulla via Francigena, E dopo le polemiche dei mesi scorsi, sulla collocazione del mercato settimanale e la location delle manifestazioni, si parte subito con una precisazione: «La nuova Pro Loco vuole coinvolgere tutta la frazione di Avenza, dal centro storico fino alla parte nuova, senza distinzioni tra le due sponde del Viale» spiega il presidente Sasha Biggi che, superate le “fazioni” di quartiere, racconta che l’associazione collabora con tutti, istituzioni e soggetti privati, dal municipio al mondo del volontariato, passando per il centro commerciale naturale di Avenza. Certo qualche accenno polemico non manca: «Abbiamo deciso di rifondare la Pro Loco perché ci siamo accorti che dopo la chiusura delle circoscrizioni, se non ci muoviamo per primi noi cittadini, ad Avenza non si fa nulla» prosegue il presidente dell’associazione, annunciando che sono già allo studio una serie di iniziative per il Natale.
Tanti eventi ma non solo: l’obiettivo di Avenza sulla via Francigena è rilanciare la frazione, partendo proprio dalla sua storia e dalla sua cultura. Non è un caso che anche il nuovo nome richiami alla via Francigena: «Secondo i dati della parrocchia, lo scorso anno, almeno 600 pellegrini hanno dormito qui, durante il loro percorso sulla Francigena. Per non parlare di coloro che sono passati senza pernottare: pensiamo a cosa significherebbe riuscire a valorizzare questa affluenza in termini turistici», racconta Sasha Biggi, lasciando intendere che la nuova Pro Loco sta lavorando anche su questo. E per quanto riguarda i progetti a lungo termine, uno dei più importanti è quello – già in corso d’opera – per l’apertura al pubblico della Torre di Castruccio, uno dei simboli di Avenza: «Con un gruppo di archeologi, stiamo lavorando in modo volontario al recupero dei sotterranei della torre» spiega il presidente della Pro Loco, che in quanto archeologo è tra i fautori materiali dell’iniziativa. Il cantiere è già aperto con il via libera di tutte le istituzioni competenti e grazie al lavoro volontario di 6 giovani laureati in archeologia: quello che manca sono i soldi.
Cinzia Chiappini
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