Il Tirreno

Scossa all’ora di pranzo Casola rivive l’incubo

Scossa all’ora di pranzo Casola rivive l’incubo

Alle 13,21 di ieri la terra ha tremato ancora per il sisma di magnitudo 3.2 poi uno sciame di minore intensità è stato registrato tra Lunigiana e Garfagnana

2 MINUTI DI LETTURA





CASOLA. A pranzo con il terremoto.

Torna l'incubo nelle zone colpite il 21 giugno dello scorso anno dalla forte scossa di magnitudo 5,2 seguita da altre migliaia di movimenti che si protrassero per diversi mesi.

Dopo lo sciame sismico di giovedi scorso con decine di scosse, la più forte di magnitudo 2,8 è avvenuta ieri alle 13,21 quando la terra è tornata a tremare intensamente con una scossa, per fortuna di breve durata, di magnitudo 3,2 seguita da altre scosse di minore entità.

La zona interessata è sempre quella ricompresa tra la Lunigiana orientale e la Garfagnana, anche se la scossa di ieri è stata avvertita anche a Carrara e Massa.

Epicentro delle scosse di ieri, così come si evince dai dati riportati nel sito web dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, sono le alture situate nel triangolo tra le località della Garfagnana di Pieve San Lorenzo, Gramolazzo e Gragnana.

La scossa più forte di 3,2, è avvenuta alle 13,21 a una profondità di 9,4 chilometri, con epicentro individuato nella zona di Minucciano, in alta Garfagnana.

Il sisma è stato poi seguito, in rapida sequenza, da una seconda scossa registrata alle 13,29 con magnitudo 0,6. E poi ancora alle 13,46 magnitudo 0,9; alle 13,59 magnitudo 1,5; 14,18 magn. 0,5 e 14,59 magn. 0,7; 16,05 magn. 0,6.

Non si sono registrati danni ne a cose ne a persone ma gli eventi che si sono riproposti giovedi e ieri hanno procurato nella popolazione un senso di ansia e preoccupazione considerato quello che è avvenuto in queste zone nel recente passato con ancora alcune famiglie che non sono ancora rientrate nelle proprie case danneggiate dal sisma dello scorso anno.

A Casola, così come ha ricordato l'altro giorno il sindaco Riccardo Ballerini sono ancora 250 le case ancora inagibili. Ed è stato lo stesso primo cittadino che, allo stesso tempo ha tranquillizzato la cittadinanza, oltrechè ricordare che lo stato di allerta non è mai stato fatto calare. Come dire: «Non facciamoci prendere dal panico collettivo, ma ricordiamoci che il terremoto è sempre in agguato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa