La manifestazione
La Monasterio: «Nessun duello tra Opa e Meyer»
Mentre a Firenze c’è chi parla di scippi a favore dell’ospedale di Montepepe il direttore Ciucci guarda alla collaborazione e al potenziamento dei servizi
MASSA. A Firenze non sono mancate frecciate polemiche per l’accordo promosso dalla Regione per potenziare l’Opa o meglio l’intero complesso ospedaliero di Montepepe. Motivo: alcune “specialità” del Meyer verranno svolte a Massa anche se è chiaro che la Regione vuol difendere entrambe le due “eccellenze” senza che una prevalichi l’altra (ed erano i timori su questa costa).
«La Regione Toscana ha deciso di potenziare la nostra struttura ed in particolare le attività pediatriche. In concreto si sancisce quanto sta già avvenendo in termini di collaborazione tra i due ospedali: i professionisti delle due strutture continueranno a collaborare come hanno sempre fatto». Luciano Ciucci, direttore generale della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, commenta con queste parole la decisione della Regione di sviluppare all'Opa (e non quindi al Meyer) un centro di eccellenza pediatrico “per il trattamento delle patologie congenite e acquisite dell'albero tronco bronchiale e della laringe”.
Insomma Ciucci guarda alla collaborazione e non alle polemiche fiorentine sugli scippi al Meyer. Una notizia arrivata nei giorni scorsi, quando, da Firenze è stato dato il via, attraverso una delibera, al finanziamento di 10,5 milioni di euro per il potenziamento e lo sviluppo delle attività dell'Ospedale del Cuore Pasquinucci e l'intensificazione della collaborazione già in atto con la Scuola Sant'Anna di Pisa.
Ciucci chiarisce e ribadisce che questo non porterà a un «depotenziamento del Meyer a favore dell'Opa»: ognuno continuerà a fare ciò che ha sempre fatto.
«Il riconoscimento del ruolo dell'Opa e il potenziamento delle attività pediatriche consentirà il consolidamento ulteriore della struttura e permetterà al sistema toscano di potenziare l'attrazione per questa particolare tipologia di prestazioni sanitarie di altissima specialità - spiega Ciucci - I due ospedali hanno sempre lavorato in tandem: da una parte professionisti come il dottor Bruno Murzi e dall'altra gli specialisti del Meyer, come il dottor Mirabile. L'Opa ha sempre operato i casi più complessi e questo tipo di rapporto continuerà. Non c'è nessuno scontro Opa-Meyer, perché le relazioni fra i due ospedali continueranno a essere le stesse ed è normale che gli interventi di chirurgia di maggiore complessità per la soluzione delle patologie tracheobronchiali vengano svolte a Massa, dove esiste un team particolarmente esperto, da anni formato per interventi di cardiochirurgia pediatrica con risultati di assoluta eccellenza in termini di sicurezza e di esiti».
La Fondazione porta a casa un accordo importante anche perchè la Regione mette sul piatto parecchi milioni per la ristrutturazione di Montepepe guardando a quando – settembre novembre 2015 - i reparti ospedalieri verranno tutti trasferiti al nuovo ospedale Apauno di Viale Mattei. Cardiochirurgia avrà più spazi a disposizione certo ma questi spazi vanno anche ristrutturati.
Di qui un piano che la Monasterio intende far diventare esecutivo anche prima dell’autunno 2015 intervenendo sulla struttura là dove possibile.
«La Regione ha rispettato appieno agli impegni presi . ricorda ancora Ciucci - e di questo bisogna renderne merito. Non era facile visto anche le cifre in gioco. Adesso bisogna mettersi al lavoro per rendere operativo quanto definito nel protocollo d’intesa. I dati del gradimento dei servizi e quelli più scientifici sui risultati ottenuti a Massa sono eccellenti».
Melania Carnevali
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