Sicurezza
Per il Catasto in città solo 50 case di lusso
Dall’Imu su ville e immobili di pregio la “miseria” di 60-70mila euro su 14,5 milioni di gettito totale
CARRARA. Secondo i dati del catasto a Carrara ci sono solo 50 ville o case di lusso. È il dato sorprendente emerso nella seduta della commissione consiliareBilancio: «Un numero evidentemente sottostimato», ha commentato il presidente della commissione Roberto Conserva (Psi).
Il gettito dell’Imu nelle casse del Comune di Carrara, quest’anno si aggira sui 14,5milioni di euro: di questi solo 60-70 mila arrivano da abitazioni signorili, ville o immobili di pregio artistico storico. E questo perché, secondo i dati catastali, nel nostro territorio comunali sarebbero solo 50 gli edifici che rientrano nelle fasce A1, A8 e A9 quelle che da catasto includono, appunto, gli immobili di lusso. Il dato è emerso durante una riunione della commissione Bilancio, nel corso della quale è stata annunciata una variazione nel calcolo delle aliquote di Imu e Tasi: la modifica riguarda solo gli immobili di fascia A1, A8 e A9 e comporterà scostamenti minimi, pari in totale a un minor gettito per il comune di 6-7 mila euro.
A destare sorpresa è piuttosto il numero esiguo di abitazioni accatastate in queste fasce, come ha fatto notare il presidente della commissione Bilancio Roberto Conserva: chiunquei faccia una passeggiata nella zona Est di Marina, lungo viale XX Settembre, sulle colline che circondano Carrara o nel quartiere del Marasio, non a caso ribattezzato “Beverly Hills” (come il quartiere di Hollywood che ospita le abitazioni dei vip) si renderà immediatamente conto che la cifra è decisamente sottostimata. Secondo la tabella delle categorie catastali le tre fasce immobiliari di maggior pregio sono appunto la A1, la A8 e la A9, che si riferiscono alle abitazioni di tipo signorile, alle ville e ai castelli o palazzi di pregio artistico o storico. Difficile pensare che a Carrara ce ne siano davvero solo 50. Basta percorrere via Cassola, via Marasio, via Pascoli, tanto per fare qualche esempio, per rendersi conto che le case catalogabili in fascia A1 o A8 sono davvero molte di più. Ben più cospicuo, invece, il numero delle “abitazioni in villini”, la fascia immediatamente inferiore, che in città conta 1001 edifici.
Le inefficienze del sistema di accatastamento, ormai obsoleto, evidentemente permettono a qualcuno di “giocare” sulla fascia di riferimento e di risparmiare sulle tasse. Questo ovviamente comporta un minor gettito nelle casse del comune, che dalle tre fasce di lusso incassa solo 60-70 mila euro di Imu. Il grosso dei 14,5 milioni di euro che confluiscono in municipio dall’imposta municipale unica arriva dunque dagli immobili “ordinari”, che versano una cifra paragonabile al gettito delle imprese del lapideo.
Cinzia Chiappini
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