Il Tirreno

Meno traumi per i bimbi grazie a due macchinari

Meno traumi per i bimbi grazie a due macchinari

Analisi e prelievi più soft per i piccoli pazienti grazie a una donazione privata I “regali” all’Opa arrivano accompagnati da cento Bmw della “Z3mendi”

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MASSA. Due nuovi macchinari sono stati donati all'Ospedale del cuore Pasquinucci, per la precisione all'Opa (l'ospedale pediatrico). Sono un bilirubinometro capillare e un dosatore di Pcr capillare, due oggetti sconosciuti con nomi impronunciabili per i non addetti ai lavori, ma che aiuteranno a rendere meno traumatico il ricovero dei bambini. Permettono, infatti, di ridurre a zero i prelievi di sangue che i piccoli pazienti sono costretti a fare due, tre, volte a giorno. «Una bambina ricoverata qui da noi - racconta Nadia Assanta, cardiologa pediatrica dell'ospedale - è rimasta scioccata da quanti prelievi le abbiamo fatto. Adesso i controlli di routine non saranno più traumatici».

I due macchinari sono arrivati ieri mattina a bordo di Bmw Z3 scintillanti. Gli angeli donatori sono, infatti, i soci dell'associazione “Z3mendi” (che letto integralmente è zeta tremendi, di nome ma non di fatto, a giudicare dal gesto di solidarietà), che hanno scelto di fare tappa all'ospedale Pasquinucci, tra Massa e Montignoso, per il loro 25° raduno nazionale. Circa cento Bmw Z3 hanno sfilato nel piazzale della struttura di Montepepe. Il rombo dei motori è arrivato dritto nelle camerette dei bambini ricoverati, che, troppo deboli, non potevano scendere per partecipare a quella festa organizzata per loro. Un rumore che però – come ha chiarito Luciano Ciucci, direttore generale della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio – è servito per far sentire la vicinanza del mondo fuori dell'ospedale con quello dentro: segna il legame della collettività con quei bimbi e con il personale che li cura.

«Se l'Opa è quello che è – commenta Ciucci – è grazie anche a donazioni come queste, è grazie quindi alla collettività che ci sta a fianco e ci aiuta a crescere. Quello che l'associazione sta facendo oggi (ieri per chi legge, ndr) è un gesto importante per due motivi: per la donazione, ma anche perché ha deciso di fare tappa qui, cosa molto rara, facendo sentire la sua vicinanza ai bambini». I due macchinari, come ha spiegato la cardiologa Assanta, permetteranno di fare con un semplice stick ciò che fino a oggi il reparto doveva fare con più invasivi prelievi di sangue. In particolare, con il bilirubinometro capillare si misura la bilirubina, pigmento contenuto nella bile, ossia ciò che fa diventare la pelle del bimbo giallastra. Per tenere controllato il paziente, va misurata fino a tre volte giorno, che prima significava tre prelievi e adesso tre stick: molto più rapido e meno traumatico per il bimbo che non vedrà più aghi. Stesso discorso vale per il dosatore di Pcr capillare, che misura la Pcr, Proteina C-reattiva, una proteina che si trova nel sangue, prodotta dal fegato, che determina lo stato infiammatorio. «Inutile dire – spiega Assanta – quanto per noi siano importanti questi macchinari: non dobbiamo affidarci al materno infantile o fare tre prelievi al giorno a un bimbo, che potete immaginare cosa rappresentino». L'associazione Z3mendi, ieri mattina, ha consegnato altri doni, come un defibrillatore alla Misericordia di Bientina o un viaggio a Telaviv a una famiglia il cui figlio deve essere ricoverato in Israele. Finite le “consegne” i motori delle cento Bmw si sono riaccesi e in fila hanno lasciato l'ospedale dedicando l'ultimo rombo ai bambini apuani.

Melania Carnevali

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