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Commercialista, rischio prescrizione

Commercialista, rischio prescrizione

Molti clienti di Mariannina De Angeli per evitare il nulla di fatto sono pronti a dire sì al patteggiamento della professionista

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MASSA. Due le possibilità per chi si sente truffato dalla commercialista Mariannina De Angeli: accettare il patteggiamento della libera professionista, e quindi ottenere se non altro un risarcimento morale, oppure chiedere alla procura di non scendere a compromessi con l’indagata e andare a processo. Questa seconda ipotesi però nasconde il rischio della prescrizione del reato. Addirittura il nulla di fatto potrebbe arrivare prima ancora che i giudici di Massa si siano espressi. Ecco che così tra i clienti della De Angeli si sta facendo sempre più forza la frangia di chi vede di buon grado il rito abbreviato, anche se questo prevede una riduzione della pena. Anche perché l’indagine, dopo l’interrogatorio della commercialista, è tornata nelle mani della guardia di finanza, che in questi mesi sta valutando la veridicità di alcune dichiarazioni dell’indagata. In pratica la De Angeli sostiene che la cifra che le viene contestata sia in realtà decisamente più bassa.

La commercialista, arrestata lo scorso autunno, è tornata in libertà in estate dopo un lungo periodo passato ai domiciliari in una casa di Capezzano Pianore. In questi mesi la professionista ha maturato l’idea di chiedere al pubblico ministero Vito Bertoni un patteggiamento della pena. Se il sostituto procuratore non si opporrà, entro la fine dell’anno si andrà davanti al gup Alessandro Trinci e si chiuderà la vicenda senza affrontare il dibattimento. Soluzione vantaggiosa per l'indagata, con uno sconto di un terzo della pena, ma non per i clienti truffati che chiedono giustizia e soprattutto i loro soldi indietro. Il problema però è che un processo richiederebbe almeno un anno e mezzo, visto che ancora le fiamme gialle stanno lavorando sulle nuove cose emerse dall’ultimo interrogatorio. Se si va in aula bisognerà, poi, sentire tutti i testimoni. Oltre cento persone. Insomma, si richia di non finire più.

E la prescrizione sarebbe davvero una beffa, non solo per chi si è visto soffiare i risparmi. Anche per gli inquirenti: ci sono voluti più di due anni di indagini e quasi cento denunce per arrivare a questo punto. Con il patteggiamento l’epilogo sarebbe vicino. Questione di mesi. Almeno per quanto riguarda la parte penale, le richieste di risarcimento invece viaggeranno su un altro binario. Se si va a dibattimento tutto si complica, però.

La commercialista massese era stata arrestata dagli uomini della guardia di finanza. Secondo il pm, la De Angeli si sarebbe intascata cospicue somme di denaro (più di 130mila euro) che i clienti le affidavano per il pagamento di cartelle esattoriali e imposte varie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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