Attenzione
Aulla, genitori in piazza: le piscine devono riaprire
Il Pd ha improvvisato un dibattito-protesta davanti al municipio aullese nel mirino l’impianto di Quercia punto di scontro tra Comune e minoranza
AULLA. Chiedono la riapertura delle piscine e ieri mattina alcuni ex utenti e genitori di bambini e ragazzi che frequentavano le piscine del centro scolastico di Quercia hanno partecipato a una conferenza stampa convocata dal gruppo consiliare di minoranza del Pd, di fronte al municipio. Ovviamente il tema era rappresentato dalle piscine di Quercia, chiuse da ormai un anno e mezzo e attorno alle quali lo scontro fra amministrazione comunale e minoranze consiliari è aperto. Infatti, uno dei genitori ieri mattina, facendo eco al consigliere comunale Alessandro Giovannoni, affermava che «i genitori metteranno in pratica delle azioni se il Comune di Aulla non destinerà denaro alle piscine attraverso una variazione di bilancio entro il 30 novembre».
Prima di questo pronunciamento, a parlare era stata Tania Brunetti, consigliere comunale, che ha ricostruito la vicenda piscine dal 2008 a oggi: una vicenda annosa fatta di accuse reciproche fra la società ligure che gestiva l'impianto, la "Pianeta Sport Carasco", e il Comune di Aulla, culminata nella chiusura degli impianti nel luglio dello scorso anno, con tanto di ricorso al Tar vinto dalla "Pianeta Sport Carasco" contro la precedente amministrazione, guidata dall'allora sindaco Roberto Simoncini. Tania Brunetti ha parlato di «gravi inadempienze della convenzione da parte della società sportiva» e ha fatto riferimento a una bozza di accordo, risalente al maggio scorso, «che avrebbe consentito, grazie al lavoro di uno studio legale aullese, di addivenire presto - ha sottolineato Tania Brunetti - a una soluzione in grado di consentire di riaprire le piscine già quest'anno. Il problema, però, è che il nuovo sindaco - ha proseguito il consigliere comunale di opposizione - non ha condiviso la bontà dell'accordo stipulato sotto la gestione commissariale del Comune e ha conferito un nuovo incarico per la gestione della vertenza a uno studio legale di Spezia, con la conseguenza che i tempi si sono nuovamente allungati. Inoltre, non c'è un impegno concreto di spesa per le piscine, visto che non c'è un solo euro stanziato e l'amministrazione comunale si limita ai proclami» concludeva Tania Brunetti.
Interpellata proprio su questo, il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, invece ribadisce che «ci sono già i 100mila euro stanziati per il 2013 relativamente all'adeguamento degli impianti antincendio e per il ricircolo dell'aria. Inoltre, stiamo facendo una ricognizione di tutte le risorse disponibili affinché queste possano essere indirizzate sulle piscine, oltre alle risorse già stanziate per il 2015».
Gianluca Uberti
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