Il Tirreno

«Tossicità assente dalla sabbia»

«Tossicità assente dalla sabbia»

Dragaggio del porto: dalla Regione Ceccarelli e Bramerini rispondono a FdI

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CARRARA. «In generale l’area marina di competenza dell’Autorità Portuale di Marina di Carrara è risultata caratterizzata da uno stato di contaminazione medio-basso con soli 2 punti isolati interessati dalla presenza di arsenico, uno all’interno del bacino portuale e uno al largo. In tutti i campioni di sabbia analizzati la tossicità è risultata assente, come risulta dai certificati di analisi in cui è riportata la dicitura assenza di tossicità» Questa la risposta dell’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini e dell’assessore infrastrutture Vincenzo Ceccarelli all’interrogazione dei consiglieri di Fratelli d’Italia, Marina Staccioli, Giovanni Donzelli e Paolo Marcheschi sul “Dragaggio del porto di Marina di Carrara”. I tre esponenti dell’opposizione erano intervenuti dopo l’annuncio, da parte dell’Autorità Portuale marinellla, che, per il 2015, il dragaggio lungo il canale di accesso al porto ammonterebbe a 700mila metri cubi, dodici volte superiore a quello del 2013 e che la sabbia dragata potrà essere usata per il ripascimento della costa apuo-versiliese. I consiglieri di FdI, dopo aver sottolineato che il porto marinello è incluso nel Sir apuano, avevano espresso preoccupazione riguardo all’annunciata operazione di dragaggio, citando i risultati di analisi effettuate nell’area dalla stessa Autorità Portuale ed acquisite dal ministero dell’ambiente nel 2007, dalle quali risulta una contaminazione da metalli pesanti, pesticidi, mercurio nichel e piombo. Gli esponenti dell’opposizione, inoltre, segnalavano la presenza di arsenico. Ceccarelli e la Bramerini hanno risposto ricordando gli interventi di dragaggio effettuati lungo il canale di accesso al porto negli anni 2008, 2010 e 2012, «che hanno portato alla rimozione dello strato, entro i primi 50 centimetri di spessore, per il quale risultavano superamenti dei valori di intervento per mercurio, piombo, nichel, rame ddt, e naftalene». «La situazione evidenziata nell’interrogazione -spiegano i due assessori regionali- deve quindi essere riconsiderata ad oggi, avendo l’Autorità Portuale rimosso ed avviato a smaltimento, secondo i progetti di dragaggio approvati, i sedimenti che prima del 2008 presentavano superamenti dei valori di intervento». «Ogni intervento di dragaggio dovrà seguire le procedure di verifica dell’eventuale stato di contaminazione, garantendo così la corretta gestione dei sedimenti dragati. Tutte le operazioni -concludono Ceccarelli e Bramerini- dovranno svolgersi in condizioni di massima sicurezza per non compromettere il mare e il tratto di costa circostanti».

David Chiappuella

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