Sicurezza
Inquinamento area Imerys nuovo accordo in Regione
MASSA. L’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini ha risposto all’interrogazione presentata dalla consigliera di Fratelli d’Italia Marina Staccioli in merito all’acquisto dell’area Imerys-...
MASSA. L’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini ha risposto all’interrogazione presentata dalla consigliera di Fratelli d’Italia Marina Staccioli in merito all’acquisto dell’area Imerys-Granital per 1,65 milioni di euro da parte del Cermec. Tale compravendita, registrata il 28 gennaio 2013, è stata effettuata dal Cermec allo scopo di trasferire nella zona in questione le lavorazioni di carta, cartone, plastica e multimateriale, per evitare così di continuare a pagare un affitto di 300mila euro annui alla Finlor, finanziaria della famiglia massese Lorieri, proprietaria dell’area ex Damas. Il problema, però, è che il sito Imerys-Granital, incluso nel Sir ed inquinato da tossico-nocivi, è tuttora inutilizzabile, perché deve essere sottoposto a bonifica di suoli e falda. La conseguenza è che, dopo aver speso quasi due milioni di soldi pubblici per l’acquisto di un terreno inservibile, il Cermec continua a pagare l’affitto annuale alla Fin.Lor.
L’inquinamento dell’area è confermato dalla risposta della Bramerini, che descrive una «contaminazione» dovuta «alla presenza di metalli (piombo, rame, zinco, arsenico), idrocarburi leggeri, idrocarburi policiclici aromatici (Ipa)” nei terreni e alla “presenza di metalli (ferro, manganese) ed Ipa, sostanze organoalogenate, policlorobifenili e altro» nella falda.
«Il sottosuolo dell’area Granital -prosegue l’assessore all’ambiente- risultava interessato dalla presenza di circa 5mila metri cubi di rifiuti interrati, in parte già rimossi». A sottoscrivere la nota di impegno per l’acquisto dell’area Imerys, l’11 giugno 2010, erano stati Angelo Zubbani e Roberto Pucci, sindaci di Carrara e di Massa, i due comuni azionisti di maggioranza del Cermec (Carrara con il 48%, Massa con il 47%). Il costo degli interventi ancora necessari per la rimozione dei rifiuti interrati era stimato in circa 700mila euro, che si aggiungono ai 427mila già spesi dalla Imerys per le operazioni di bonifica. Il trasferimento delle sue attività nella nuova area, poi, costerà al Cermec altri 460mila euro. Sulla base di questi dati, la Staccioli ha chiesto alla Regione come intenda procedere alla bonifica e in merito alla doppia spesa di acquisto e affitto che, a suo dire, comporterebbe spreco di denaro pubblico. Per quanto riguarda l’inquinamento della falda, la Bramerini ha spiegato che la sua messa in sicurezza d’emergenza sarà regolata dal rinnovo dell’Accordo di programma per la bonifica unitaria della stessa, che sostituirà quello sottoscritto dagli enti locali e dal ministero dell’ambiente a Roma il 14 marzo 2011, a cui la Regione contribuisce con 2 milioni di euro. Per quanto concerne, invece, il presunto spreco di denaro pubblico l’assessore ha risposto che la Regione non ha competenza ad esprimersi sulla questione e si è limitata a riportare notizie acquisite direttamente dal Cermec, secondo il quale l’acquisto del terreno Imerys è avvenuto in base al preventivo impegno dei soci, a seguito di deliberazione del Cda, sottoposta al nulla osta e autorizzata dal giudice delegato del Tribunale di Massa, nell’ambito della procedura concordataria e nel rispetto degli equilibri economico-finanziari del Piano, realizzando un vantaggio per la società, per i soci e quindi per la collettività. L’operazione, inoltre, avrebbe permesso al Cermec di trasferire, fin dal luglio 2012, gli uffici direzionali (prima in locazione nel centro di Massa) presso la palazzina a due piani di via Longobarda, già producendo, quindi, un risparmio per la società.
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