Martelloni: a piedi gli scolari del Masero
LICCIANA NARDI. Il consigliere comunale di minoranza, Renzo Martelloni afferma: «Per gli scolari del Masero che frequentano le scuole a Licciana Nardi, l’anno scolastico è iniziato all’insegna delle...
LICCIANA NARDI. Il consigliere comunale di minoranza, Renzo Martelloni afferma: «Per gli scolari del Masero che frequentano le scuole a Licciana Nardi, l’anno scolastico è iniziato all’insegna delle preoccupazioni».
«A causa di un “divieto di limiti di peso” sulla strada provinciale 55, che collega la frazione Masero-Monti passando da Costamala-La Folla, l’autobus Atn del trasporto pubblico scolastico che carica gli scolari di tutto Corso Europa Unita, non passa più. I primi giorni di scuola, per una quindicina di bambini della frazione del Masero che frequentano la scuola “I. Cocchi” di Licciana capoluogo, si sono trasformati in una piccola “odissea”. Questa situazione, se per il momento appare ancora poco rilevante, rischia, in realtà di complica non poco la vita dei ragazzi e dei loro genitori che con l’arrivo dell’inverno e soprattutto durante le giornate fredde e piovose, per arrivare alla fermata del bus, presso l’incrocio sulla via Nazionale, dovranno compiere un percorso più insidioso e pericoloso».
Il consigliere comunale Martelloni si rivolge al sindaco Manenti e all’assessore Barbieri dicendo: «Auspico una rapida risoluzione della questione, ma mi chiedo, soprattutto, per quale ragione questo problema sia stato trascurato fino a ora! Tutti, sindaco e giunta, erano a conoscenza di questa situazione già da almeno 4/5 mesi».
Per Martelloni «non è pensabile che tutti i giorni dei ragazzi possano percorrere a piedi quel lungo tratto di Corso Europa Unita per arrivare all’incrocio di via Nazionale Cisa, non solo per la lunghezza del tragitto, ma soprattutto perché questa strada, che in alcuni tratti è stretta, presenta molti problemi alla segnaletica, un elevato traffico, e la totale assenza di un piccolo marciapiede, che rende ancora più a rischiosa la sicurezza dei ragazzi.
E la conclusione: «C’è bisogno di rivedere urgentemente questa situazione in modo che, a breve, anche gli scolari del Masero possano avere, come tutti gli altri, una fermata dell’autobus per andare a scuola in tutta sicurezza».
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