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Spaccatura sui servizi comuni

Spaccatura sui servizi comuni

Castelnuovo: convenzione con Ortonovo divide la maggioranza. Il sindaco stempera

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CASTELNUOVO O MAGRA. Acque agitate nel consiglio comunale castelnovese, dove ancora dopo 7 mesi, il referendum sulla fusione (con la vittoria dei no) fa sentire la sua influenza anche all’interno della maggioranza. Nella seduta di lunedì il punto relativo agli equilibri di bilancio ha avuto il voto compatto della maggioranza di centrosinistra (Pd, Si, Rifondazione), ma il secondo punto all’ordine del giorno relativo alla “convenzione quadro delle associazioni di funzioni tra Castelnuovo Magra e Ortonovo” ha visto prevalere i sì alla risoluzione (Pd) contro il voto contrario della minoranza (4 voti) e l’astensione di parte della maggioranza (Micocci del Pd, Musetti indipendente e Marchi e Gianfranchi di Rifondazione). Una spaccatura rilevante visto che a Ortonovo era già stata votata (a maggioranza compatta) la chiusura dell’associazione di funzioni anche da Rifondazione Comunista. In pratica gli echi del referendum si fanno ancora sentire e rischiano di indebolire la giunta guidata dal sindaco Pd Daniele Montebello. Che però stempera: «A Ortonovo avevano già votato per la chiusura della vecchia convenzione per una ridefinizione dei rapporti tra Castelnuovo Magra e Ortonovo alla luce non tanto del referendum che non ha portato alla fusione ma di quello che effettivamente funziona e quello che non funziona. Noi in campagna elettorale e nel programma di governo, avevamo scritto che la nostra collaborazione doveva avvenire su nuove basi alla luce di quello che effettivamente è utile per entrambi i comuni. Non si sono incrinati i rapporti, stiamo collaborando. A chi della maggioranza si è astenuto rispondo solo con il programma di governo in cui abbiamo scritto che si valutava con Ortonovo quali funzioni mantenere assieme e quali no».

Insieme con Ortonovo, quindi restano la figura del segretario comunale e per i servizi sociali invece la collaborazione si allarga a tre comuni (includendo Ameglia). “Il settore dei servi sociali – conclude Montebello - sarà svolto a tre, con Ortonovo e Ameglia, è potrà specializzarsi ed operare in maniera ancora più professionale che in passato. Inoltre con Ortonovo stiamo portando avanti un progetto sui rifiuti per partecipare ad un bando che ci permetterà di acquisire due mezzi per la raccolta porta a porta dell’organico, in vista di avviare questo importante servizio nel nostro territorio. In pratica su 5 funzioni associate che avevamo con Ortonovo sono rimaste due ma ci sono diversi progetti che stiamo valutando assieme. Non mi sembra ci siano rapporti incrinati, semmai cambiati».

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