Attenzione
Affittava case alle escort, confiscati cinque appartamenti
Iniziato il processo a Egidio Giorgi, titolare di un’agenzia immobiliare di Marina. Per l’accusa l’uomo reclutava le ragazze. La denuncia di una moglie tradita
MASSA. Non si può tradire una donna e pensare di farla franca, prima o poi, se lo scopre, ti presenta il conto e si vendica. È dalla denuncia di alcune mogli che è partita un’indagine sul mondo della prostituzione a Marina di Massa che mercoledì 24 settembre è arrivata in tribunale: imputato il titolare dell’agenzia immobiliare Il Lago, Egidio Giorgi, 63 anni, con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Secondo gli inquirenti Giorgi affittava gli appartamenti di sua proprietà ad avvenenti giovani ragazze, perlopiù sudamericane, per agevolare la loro professione di escort. Per questo, in fase di indagini, il professionista si è visto sequestrare e poi confiscare cinque immobili. Provvedimento confermato. Non solo: era stato colpito da un’ordinanza cautelare (il divieto di dimora). Nei guai era finito anche un suo amico che accompagnava le ragazze con l’auto ovunque e per loro faceva anche delle commissioni. Pure lui è stato rinviato a giudizio. Ma ieri è arrivata la notizia della sua scomparsa, dovuta a un male incurabile. Aveva solo 49 anni (non scriviamo il suo nome per rispetto del lutto della famiglia).
La notizia ha di fatto interrotto il processo, che è stato rinviato al 9 febbraio dal presidente del collegio Fabrizio Garofalo. Tra i testimoni dell’accusa ci sono le escort, quaranta ragazze - e anche donne oltre la quarantina - che nei mesi scorsi (l’indagine risale alla fine del 2012) hanno collaborato con la procura (titolare dell’inchiesta è il pubblico ministero Rossella Soffio) raccontando come venivano reclutate e perché sceglievano proprio Marina come luogo di lavoro. Hanno detto che l’agenzia immobiliare, nonostante gli affitti fossero decisamente cari, era rinomata tra le prostitute di lusso. Il servizio che forniva Giorgi era completo. Perfino l’autista personale, quando c’era bisogno. Gli appartamenti erano arredati con gusto e con rifiniture di pregio, infatti la clientela delle giovani era composta perlopiù da liberi professionisti che non avevano problemi di orari di lavoro e frequentavano le garconièrre soprattutto di mattina. Qualcuno ha esagerato ed è stato pedinato dalla consorte insospettita da quelle uscite insolite e ripetute.
Ed è stata proprio una donna, schifata da quello che aveva visto (pensava alla classica amante, invece quando ha suonato alla porta della rivale ha scoperto che questa era una lucciola), ad andare dai carabinieri per denunciare sia la ragazza che il marito. I militari invece hanno voluto approfondire la cosa e, fingendosi clienti, hanno intuito che il giro era davvero enorme. «L’agente immobiliare e il suo amico curavano di persona la selezione delle giovani a cui affittare le case», hanno scritto nel fascicolo. E soprattutto facevano in modo che il ricambio fosse periodico e costante, in modo da soddisfare la domanda di sesso. Gli inquirenti hanno scoperto che ci sono perfino degli uomini che si sono indebitati per poter incontrare la loro preferita. Uomini che in questo processo saranno chiamati a testimoniare. Quindi se finora erano riusciti a non far sapere nulla alla famiglia non potranno più sfuggire.Anche perché quasi tutti i clienti come al solito sono sposati e hanno dei figli. A quanto pare però non c’è nessun personaggio noto tra quelli che sono stati messi nella lista dei testimoni dalla Soffio (né tantomeno dalla difesa).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
