Sicurezza
Videogames, la passione può diventare un lavoro
Tre ragazzi trasformano il circolo Endas in ritrovo per amanti dei giochi per pc Un’ora con il joystick costa un euro. «Invece di chiudersi in casa vengono da noi»
MASSA. Da un semplice bar a un ritrovo per amanti dei videogame. È diventato questo Vault 101, il circolo Endas di via Beatrice, portato avanti da tre giovani massesi. Sono: Alessio Perrino, Elvis Miloti e Alessandro Giusti. Tre amici reali e virtuali (nel videogioco) che hanno deciso di fare della loro passione il loro lavoro, creando qualcosa di sicuramente inedito in città: un bar con all'interno una sala piena di computer dove i clienti potranno trascorrere il loro tempo giocando e interagendo con altre persone, non solo virtualmente.
«Faranno quello che fanno a casa – spiega il presidente dell'associazione, Alessio Perrino – Cioè giocheranno ai videogame. Però in questo modo non saranno soli nelle loro stanze, ma in una sala con altre persone. Potranno quindi fare conoscenza, fisicamente e non solo via web, con persone che hanno la stessa passione e magari coltivare amicizie reali. D'altronde, anche se volessimo, non potremmo mai ospitare tanta gente a casa per giocare a questi tipi di giochi perché avremmo bisogno di diversi computer e nessuno li ha». Vault 101 invece li ha. Due postazioni sono al primo piano (piano terra) dove è anche situato il bar. Scendendo una rampa scale si arriva poi in un suggestivo seminterrato fatto di pietre e terracotta e lì, le postazioni, sono ben 16. Un'ora di gioco costa un euro.
«Promuoveremo anche tornei», informano i tre. Ma Vault 101 non rimarrà dentro le mura del circolo. Parteciperà a eventi, tornei, attività esterne. Il 13 e il 14 settembre scorso, ad esempio, ha partecipato e vinto al torneo di “League of legends” - il più grande videogioco online al mondo, sviluppato e pubblicato da Riot Games per Microsoft Windows e Mac Os X, che conta quasi 100 milioni di registrazioni e 12 milioni di giocatori al giorno; un vero e proprio sport nazionale negli Usa – che si è tenuto alla Comasca per il “Massa Comics and Games” (il team era formato da sette ragazzi: Alessio Perrino, Marco Barani, Davide Mariani, Andrea Begotti, Fabio Micheletti, Nicola Papini e Luca Corda) Essendo poi una associazione sportiva promuoverà anche attività sportive. Come il calcetto a cinque.
«Stiamo organizzando una squadra – ci spiegano dal direttivo – e a ottobre inizieremo anche un torneo». L'obiettivo – spiegano i tre ragazzi al Tirreno –è quello di diventare un punto di riferimento in città per chi abbia la passione dello sport, dei videogiochi, dei giochi da tavolo e via dicendo. «Abbiamo già oltre cento associati – dicono – e contiamo di crescere ancora: Vogliamo creare una comunità di giocatori».
Melania Carnevali
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