Proteste
Terragir 2, confronto di enogastronomie
PONTREMOLI. La città come incrocio di culture enogastronomiche che vanno dalla Toscana fino alla Corsica, attraversando Sardegna e Liguria. È il frutto del progetto transfrontaliero “Terragir 2,...
PONTREMOLI. La città come incrocio di culture enogastronomiche che vanno dalla Toscana fino alla Corsica, attraversando Sardegna e Liguria.
È il frutto del progetto transfrontaliero “Terragir 2, promosso dalla Provincia, che sabato 4 e domenica 5 ottobre farà incontrare a Pontremoli gli studenti di otto istituti alberghieri provenienti da Nuoro, Genova, Spezia, Lucca, Pisa, Grosseto e Massa-Carrara. Si confronteranno in un concorso che riguarda il miglior piatto di ogni menù, chiaramente locale, e il miglior servizio in sala all’interno di una manifestazione di fama come è quella del premio “Bancarella della cucina”, che quest’anno sarà condotto dal Letizia Leviti, giornalista di Sky Tg24. Verranno proposti sette menù diversi, valutati da sette giurie, di esperti e non, e che coinvolgerà quindi otto fra ristoranti e agriturismi del territorio, dove prenderà vita il concorso/cena.
Ogni istituto avrà il compito di preparare per la serata del 4 ottobre un menù legato alle proprie tradizioni, composto quindi da un antipasto, un primo, un secondo, un dessert o mix di formaggi per un totale di sette cena da trenta coperti, con due tipologie di vini per ognuna.
Gli istituti della Provincia di Massa-Carrara prepareranno anche il menù corso, dal momento che i ragazzi non potranno partecipare. In ogni struttura sarà presente una giuria tecnica, composta da un esperto di vini, uno di cucina, un membro del premio Bancarella Cucina, un giornalista, o autore o editore, un rappresentante locale esperto in materia e una giuria popolare composta dai commensali.
Una volta assaggiato il menù, la giuria si riunirà il giorno seguente in seduta plenaria per scegliere i migliori piatti e abbinamenti di vino per ogni singolo menù.
In questo modo arriverà alla creazione di un menù unico con il “meglio del meglio”, rappresentativo di Terragir 2 e di questo melting pot di culture enogastronomiche.
La competizione sarà anche per il servizio in sala, che non significa solo servizio dei camerieri, ma anche presentazione dei piatti. Anche qui la giuria decreterà il migliore.
«Un modo – spiega il commissario della Provincia, Osvaldo Angeli, nella sua ultima conferenza in quella veste – per far sì che i ragazzi si incontrino con altre realtà, uscendo quindi dai confini del proprio territorio, ma anche per il territorio stesso di ospitare un pezzo di mondo, facendo conoscere la Lunigiana a chi non l’ha mai vista».
Il progetto Terragir 2, che entra quest’anno nel terzo anno di vita, è stato finanziato dall’Unione Europea, per un totale di oltre 1,9 milioni di euro, sulla base del programma Italia-Francia Marittimo con lo scopo di promuovere la cooperazione tra le imprese agroalimentari e tra queste e quelli territoriali di servizio, soprattutto in ambito turistico.
Gli istituti alberghieri che partecipano sono: Matteotti di Pisa, Leopoldo di Lorena di Grosseto, Fratelli Pieroni di Lucca, Luigi Oggiaro di Nuoro, Casini di La Spezia, Bergese di Genova, Pacinotti di Bagnone e Minuto di Marina di Massa.
Per quanto riguarda, invece, il Bancarella della Cucina, che prenderà vita il 5 ottobre, quest’anno assegnerà il premio Baldassare Molossi, destinato a uno studioso dell’alimentazione, viene assegnato a Giovanni Ballarini, presidente dell’accademia italiana della cucina.
Melania Carnevali
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