Il Tirreno

Scissione nel Ccn del centro nasce una nuova associazione

Scissione nel Ccn del centro nasce una nuova associazione

Parte da via Dante il dissenso contro “Massa da vivere”: «Troppo verticistica» Pieretti (Pane & Pomodoro): «Creiamo una nuova realtà, più “di strada”»

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MASSA. Si spacca il Pd, si spacca anche il Ccn, Centro commerciale naturale, ossia l’associazione che raggruppa un centinaio tra negozi bar, ristoranti, farmacie ecc. del centro cittadino. La sera scorsa, al termine di una riunione definita “accesa” dai partecipanti, c’è stata una mini scissione. Alcune attività hanno lasciato “Massa da vivere”, questo il nome del Ccn di Massa in aperto dissenso con la gestione, dicono “verticistica e non rispondente alle esigenze degli associati” del direttivo del Centro commerciale naturale. Tutti gli “scissionisti” hanno sede in via Dante, centro della “movida” notturna e del commercio della città: particolare non secondario, questo. L’emorragia di aderenti al centro è modesta: 6-7 tra dimisisoni già formalizzate e quelle per ora soltanto annunciate ma non ufficializzate. Ma è destinato a fare discutere. E come in ogni scissione che si rispetti, i dimissionari si preparano a dare vita a una nuova associazione “di strada” e più vicina ai principi del Ccn che a una Pro loco”, dice Davide Ronchieri.

Nella diatriba c’è posto anche per carte bollate. Davide Ronchieri, titolare di Altri Eventi, società di promozione manifestazioni, e uno die socisocio fondatori del Centro, è stato “espulso” dal Ccn per dichiarata “incompatibilità” con il direttivo. Decisione contestata con tanto di parere dell’avvocato. Sullo sfondo un contrasto su un progetto finanziato con soldi della Regione per lo sviluppo commerciale: la “Francigena digitale” progetto elaborato da Altri Eventi che ambiva ad accedere a un finanziamento per attività sul territorio di 48mila euro, ma ritenuto non idoneo dal direttivo del Ccn e quindi bocciato.

«Vanno bene anche le iniziative messe in calendario dal Centro naturale come lo Sbarazzo o Massa In Forma, ma non bastano. Sentiamo la necessità di avviare un percorso che coinvolga le strade del commercio come gruppo di promozione», dice Beppe Pieretti, titolare di Pane&Pomodoro, enoteca di via Dante e capofila della diaspora.

«Già quest’estate via Dante con le serate di musica Food & drink ha messo d’accordo gli esercenti con un piccolo calendario di iniziative. È notizia di pochi giorni che stessa cosa verrà fatta in piazza Mercurio per la festa della Birra dai soli esercenti di bar. Insomma, sentiamo il Ccn troppo lontano dalle nostre esigenze e vogliamo creare delle piccole realtà di strada che assieme possano operare a favore della promozione della città da bere (intesa come ristoranti ed enoteche)», spiega ancora Pieretti.

Da qui il progetto di cambiare strada, lasciare il Centro naturale e dare vita a “Massa Strade di città”, una nuova asociaizone «che parte da via Dante strizzando l’occhio alle altre attività del centro. Una realtà che non sia in antitesi con il Centro ma che abbia una sua identità precisa».

Ma il Ccn non serve proprio a questo?

«Il problema – reoplica Pieretti è che l’associazione nonha saputo dare risposte efficaci, ha preso decisioni verticistiche, non ci si può confrontare sulle idee, sui progetti. Per questo abbiamo deciso di creare un nuovo movimento. Anche perchè continua Pieretti, in questi ultimi due anni, il centro si è impoverito, il numero di chiusure è stato superiore alle nuove aperture, i negozi sono in difficoltà e non è solo colpa della crisi. Ma anche delle politiche di promozione che sono state poche e povere e non hanno richiamato nuovo pubblico in città ».(c.f.)

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