Gioco
«Follia pensare di far pagare il parcheggio anche a Marina»
Fuoco di fila dei balneari contro l’ipotesi ventilata dall’amministratore di Progetto Carrara Nicola Del Nero: «Dubito che ci siano forze politiche disposte a sostenere questa proposta»
MARINA DI CARRARA. L’ipotesi di introdurre la sosta a pagamento anche a Marina di Carrara, ventilata dall’amministratore unico di Progetto Carrara Giorgio Dell’Amico, fa insorgere i balneari: dagli stabilimenti si leva un coro di “no” mentre tra i clienti c’è già l’ansia da ticket.
Bagnanti preoccupati e balneari sul piede di guerra: a complicare una stagione tutt'altro che positiva, la proposta shock dell'amministratore unico di Progetto Carrara che ha ipotizzato l'arrivo del ticket anche sul litorale. La notizia è rimbalzata subito in spiaggia, “rovinando” gli ultimi tuffi di una stagione già molto difficile: «I miei clienti hanno visto la locandina dei quotidiani e hanno iniziato subito a preoccuparsi» racconta Antonio Lenzi titolare del Bagno Nuova Italia che definisce la proposta «un provvedimento che scoraggia chi viene da fuori e che spreme, ancora di più, i carraresi».
L’esempio, in negativo, è quello del centro città: «Da quando si deve pagare il ticket non vado più a Carrara, i commercianti si lamentano e la città è vuota» spiega Lenzi, aggiungendo che «provvedimenti di questo tipo soprattutto in tempi di crisi sono assolutamente controproducenti».
Ancora più duro Piero Vatteroni, vicepresidente dell’Associazione Stabilimenti Balneari e titolare del bagno Giocondo: «Personalmente preferirei risparmiare mandando a casa Giorgio Dell’Amico» attacca l’imprenditore, rivolgendosi direttamente all’amministratore unico di Progetto Carrara. Secondo Vatteroni con gli stalli blu a Marina, i più penalizzati sarebbero i bagnanti carraresi, costretti a pagare due volte la sosta, in centro città e sul litorale.
«Noi lavoriamo all’80% con la gente del posto…i carraresi non possono essere sempre vessati. Quei quattro forestieri che vengono invece, si troverebbero a pagare più per il parcheggio che per lo stabilimento» aggiunge il titolare del Giocondo. Ma il vicepresidente dell’Associazione Stabilimenti Balneari se la prende soprattutto con la Progetto Carrara e contro la gestione della strada dei marmi: «Se ci sono da fare dei tagli, perché i conti della municipalizzata non tornano, mandiamo a casa la gente. Perché – si interroga polemicamente l’imprenditore - non fanno pagare i camion? La risposta è semplice, perché in questo modo dovrebbero pagare l’Iva! Intano i cittadini pagano una strada che non possono usare e noi che lavoriamo dalla mattina alla sera, manteniamo un sistema di gente che mangia a ufo». Insomma il coro dei no va dal porto alla Fossa maestra: Walter Fantolini dell’Orsa Maggiore pensa che, per via del ticket, i carraresi potrebbero essere addirittura costretti a ridurre le giornate in spiaggia; Michele Pianini del Bagno Graziella aspetta chiarimenti, precisando che se «il ticket serve solo a far quadrare i conti della Progetto Carrara, non è assolutamente digeribile per nessuno»; Tiziana Nicodemi, del Bagno Principe lamenta infine una "consolidata" mancanza di parcheggi alla Fossa Maestra, parlando di un «monopolio per cui gli stalli sono tutti in mano a un unico operatore balneare».
Tra i tanti “no” all’introduzione del ticket per la sosta sul litorale, spicca quello del vicesegretario del Pd di Carrara, socio di uno stabilimento balneare: «La sosta a pagamento a Marina è una follia e l’ho detto anche al mio partito – afferma Nicola Del Nero dal Bagno Le Palme, definendo il provvedimento, una sorta di «doppia tassazione per i carraresi, costretti a pagare in città e al mare».Secondo Del Nero, nonostante i rumors diano per pronto il piano della sosta a Marina di Carrara, «in realtà al Pd non è ancora arrivato nulla e dubito che ci siano forze politiche disposte a sostenere questa proposta». Insomma gli stalli blu sul litorale sarebbero così impopolari da risultare indigesti perfino ai partiti.
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