Il Tirreno

E adesso si parla di rimpasto in giunta

E adesso si parla di rimpasto in giunta

Sulla graticola Carioli e il vicesindaco Berti, che scherza: «Non so per quanto ancora sarò assessore»

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MASSA. Lo scontro nel Pd rischia di ripercuotersi sulla giunta Volpi. Le elezioni provinciali stanno mettendo a dura prova la coesione della squadra del sindaco. E non poteva essere diversamente: nel candidarsi alla presidenza, il primo cittadino ha chiesto supporto ai suoi consiglieri comunali e ai suoi assessori, ma non ha ricevuto consensi unanimi. E questo, in politica, diventa un problema, se non altro di fiducia. È il caso dei due assessori di peso della giunta, Uilian Berti e Gabriele Carioli, piddini storici, che apertamente avevano deciso di appoggiare la candidatura di Buffoni, come indicato dalla segretarie provinciale, e non quella del loro sindaco.

A un certo punto si è anche diffusa la voce che ai due dissenzienti Volpi avesse già ritirato le deleghe. Una bufala bella grossa: il sindaco, che non è certo uno sciocco, non avrebbe mai fatto un passo tanto azzardato, in un momento così delicato per la città. Ma la voce dà il senso del clima che si respira a palazzo civico. E a renderla, se non vera, verosimile ci sono altri elementi. I due assessori, il giorno dopo la presentazione delle liste, decidono per un “no comment” corale, ma in municipio non è passata inosservata la convocazione dei due nell’ufficio del primo cittadino, con presunta tirata d’orecchie.

Uilian Berti, vicesindaco e assessore non vuole gettare benzina sul fuoco e dichiara che «va tutto bene, con il sindaco siamo tranquilli, vorrei che gli animi si calmassero». Poi, però non resiste a qualche frecciata all’amministrazione e al Pd regionale, durante la conferenza stampa su Puliamo il Mondo, a cui ha partecipato con Legambiente Toscana. «Ho sempre appoggiato questa manifestazione – dice – non so fino a quando sarò ancora assessore, ma finché ci sarò io continueremo a dare grande sostegno». E ancora, durante un passaggio di cappellini Legambiente: «In regione hanno la testa grossa – scherza Berti – bisogna vedere se è anche piena». Impossibile, per chi aveva i riflettori puntati sulle provinciali, non collegare le due frasi al pasticcio delle candidature.

Insomma, un rimpasto in giunta è ora più probabile. Della questione, del resto, si parla da quando Volpi e i supi sono entrati in blocco nel Pd, dando forma a una giunta monocolore, che non si è mai vista nella storia massese; politicamente ha bisogno dell’appoggio degli alleati, Psi e Sel e adesso anche Led. I tre partiti potrebbero aspirare ad un assessorato, ma aggiungere tre poltrone è escluso. Volpi potrebbe dunque fare sostituzioni. E a farne le spese potrebbe essere Silvana Sdoga (unica donna in giunta), che potrebbe essere sostituita da una giovane socialista. C’è chi dice però che la Sdoga ha abbandonato la iniziale “accondiscendenza” e che sia intenzionata a lasciare l’assessorato prima che Volpi la sostituisca (si dice che lei non avrebbe neanche voluto entrare nel Pd). In bilico, anche Mauro Fiori. Per eventuali new entry, Volpi guardarebbe più a Led che a Sel (che ha appoggiato ufficialmente Buffoni alle provinciali).

Intanto Carlo Paolini a nome di Sel esprime «soddisfazione per la candidatura di Buffoni, uomo di esperienza in grado di guidare la Provincia. La lista è sostenuta da Pd e Sel ma lavoreremo per allargare i consensi. Di listr alternativa non si sentiva bisogno, lavoreremo per superare le divisioni e ricostruire un centrosinistra unito. La sfida è con la destra, non nel centrosinistra».

Manuela D’Angelo

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