Il dolore
Aiuto, e l’ambulatorio dove lo metto?
Certi tutti i servizi sanitari che rimarranno a Carrara, ma ancora da decidere le sedi e gli edifici che li ospiteranno
CARRARA. Le decisioni prese - e non è stata cosa da poco - sono due. Tra settembre e novembre 2015 - questa è la prima - tutti gli apuani andranno all’ospedale in quel di Massa, lungo viale Mattei. Non sono ammessi rinvii: ad un posticipo del taglio del nastro si accompagnerebbe, infatti, una bella - e salata - scia di penali.
Seconda decisione presa - e visti i risvolti politici, la partita è stata dura - sono le sedi. In parole semplici: in che città troveranno sistemazione tutti i servizi non propriamente ospedalieri. Quali a Carrara, quali oltre Foce. Partita dura questa, dicevamo, ma ormai conclusa: specialità e servizi sono definiti, nero su bianco, dagli accordi tra Comuni, Asl e Regione, ribaditi lo scorso anno anche nel piano attuativo locale (lo strumento per la pianificazione sanitaria). Ancora da sciogliere, invece, il nodo trasloco, insomma rimane da capire - qui arrivano le note dolenti - quali strutture ospiteranno, e con quale organizzazione, i singoli servizi. E ad un anno dall’inaugurazione del nuovo ospedale, il dato non è incoraggiante. Carrara manterrà la day e week surgery (ricoveri brevi e per interventi programmati), il polo oncologico, il centro senologico e il centro screening, la Pet-Tac e tutta la diagnostica per immagini, l’oculistica, la neuropsichiatria infantile, la farmaceutica territoriale. Senza dimenticare che avranno sede nella città del marmo la scuola infermieri e tutti gli uffici amministrativi.
Bene, quei servizi saranno a Carrara, ma in quale edificio troveranno sistemazione è ancora un grande punto interrogativo. La risposta - è lapalissiano - sta negli 11mila metri quadrati tra monoblocco e palazzine di Monterosso. E qui, però, le cose si complicano e non solo perché i soldi - per ristrutturare ne servono oltre 25 milioni - ancora non ci sono. Ma anche perché l’allocazione (leggi: dove mettere ciascun servizio) non è decisa. Per esemplificare: che a Carrara rimanga il centro senologico è assodato, dove vada a finire quel centro, però, non è dato sapere. Senza dimenticare che, a complicare il quadro, c’è anche il trasferimento di tutti gli uffici e i servizi attualmente ospitati nella cosiddetta palazzina, in piazza Sacco e Vanzetti, proprio di fronte all’ingresso dell’attuale ospedale. Quell’edificio, sede anche della Casa della Salute, è nel piano di alienazioni, l’azienda ha deciso di venderlo. Conseguenza: gli uffici e gli ambulatori ospitati lì devono trovare nuovi spazi. Punti interrogativi belli grossi tanto che l’Asl apuana ha attivato in questi giorni un gruppo di lavoro. Parola di Monica Guglielmi, responsabile per i servizi territoriali. Tecnici della sanità ospedaliera e distrettuale seduti intorno ad un tavolo per fare il punto: «Il gruppo - la dottoressa aggiunge dettagli - dovrà anche decidere se e come utilizzare gli spazi del civico, se trasferire da lì senologia, ad esempio». Un esempio, appunto. Ma rimane un’evidenza: in sanità i luoghi si disegnano in base ai servizi. Solo sapendo dove saranno collocati i singoli ambulatori (con tecnologia annessa), sarà possibile progettare interventi mirati. Soprattutto sul monoblocco: se conosco cosa ospiterà un piano - per chiarire - potrò riorganizzarlo. A partire dall’accessibilità che non è problema da poco. La scala (non proprio a prova d’anziano) per accedere al monoblocco è la sintesi del problema. Insomma- per concludere - il gruppo di lavoro Asl non ha tempo da perdere perché l’equazione è presto fatta: decidere i servizi uguale definizione di progetto. E solo con un progetto in mano, le istituzioni locali possono bussare alle porte della Regione. E chiedere i fatidici 25 milioni.
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