Il Tirreno

«Ricostruzione in ritardo ho 80 persone senza casa»

«Ricostruzione in ritardo ho 80 persone senza casa»

Post terremoto, il sindaco Riccardo Ballerini replica al comunicato della Regione: la riorganizzazione del Genio civile allontana sempre più i servizi dalla Lunigiana

2 MINUTI DI LETTURA





CASOLA. «Ma quale rispetto dei tempi in merito alla ristrutturazione e riparazione delle case danneggiate dal terremoto del giugno 2013: abbiamo ancora 80 persone fuori casa e circa 250 abitazioni inagibili».

Il sindaco Riccardo Ballerini replica a «quanto appreso con “interesse” dalle notizie stampa del 19 settembre scorso, titolate “Terremoto, allarmi falsi sulla ricostruzione”. Non concordo assolutamente con quanto letto, anzi tutt’altro: sono molto preoccupato del cambiamento in atto, sulla riorganizzazione degli uffici del Genio Civile e soprattutto di quello di Massa-Carrara. Difatti dal 16 settembre scorso il Genio Civile di Massa-Carrara non è più competente a trattare gli interventi in zona ad alto rischio sismico. Questa riorganizzazione, cade nella fase della ricostruzione a seguito del terremoto del 21 giugno 2013 che ha colpito la Lunigiana e la Garfagnana e ciò inevitabilmente comporterebbe incertezze, soprattutto sulle tempistiche di realizzazione degli interventi e/o rallentamenti per la ricostruzione, ancora lontana anche per la cronica mancanza di fondi».

E l’affondo di Ballerini «In merito, gli interventi di riparazione dei danni ed i miglioramenti antisismici, sono già stati concordati con i tecnici del genio civile di Massa-Carrara, con l’effettuazione di sopralluoghi e confronti con i professionisti/cittadini dei paesi terremotati. Il passaggio delle competenze al “settore sismico”, che non prevede più il coinvolgimento del Genio Civile di Massa-Carrara, farà cessare, di fatto, quell’ insieme di azioni svolte da questi uffici da moltissimi anni. Ricordo che i danni del terremoto del giugno 2013 sono stati limitati, a detta degli esperti, per alcuni fattori tra i quali la famosa legge regionale 56/1997 (non più finanziata) sulla prevenzione antisismica, ma anche dalle azioni preventive e di controllo svolte sul territorio da parte del personale del Genio civile di Massa-Carrara».

E la conclusione: «Il fattore della conoscenza del territorio (per me importantissimo) e del giusto confronto e dialogo con i cittadini è elemento importantissimo che deve assolutamente essere mantenuto per non disperdere un patrimonio di conoscenza,da parte dei tecnici e di tutti gli addetti al lavori, compresi gli amministratori del bene pubblico. Quindi credo che l’ufficio del Genio Civile di Massa debba essere il più possibile salvaguardato per tutto ciò che concerne quell’importante azione di prevenzione e salvaguardia del rischio sismico. Concludo sottolineando che tale situazione viene a creare, ancora una volta, un grandissimo disagio per tutta la gente della Lunigiana, in quanto allontana sempre di più i servizi dalla popolazione che vive e lavora in questa terra».

Fabrizio Palagi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa