Sicurezza
Ore 14.31, sul bus come in gita scolastica
Il servizio di pullman sostitutivi ha funzionato, anche se a Sarzana non lo hanno visto quasi mai
MASSA. Il bus sostitutivo è un pullman da 17 posti più autista di colore azzurrino (in altri casi hanno ultilizzato dei granturismo da 54 posti). Non è nuovissimo, ma neppure un catorcio. Sicuramente più pulito di un treno. L’ora di partenza prevista: 14.31. L’autista ritarderà l’accensione del motore di sette minuti, ma più che per negligenza per dare informazioni a una selva di viaggiatori che non sapevano dove andare (va detto che Trenitalia ha lasciato un po’ tutti al loro destino, visto che a Massa ha pensato bene di chiudere la biglietteria). A bordo, cronista del Tirreno escluso, ci sono soprattutto turisti stranieri: una famigliola anglosassone con una splendida bimba di quattro anni circa e i capelli raccolti in un codino, tre amiche francesi, poi diverse coppie. Una ragazza chiede a chi è al volante se può accompagnarla allo stadio dei Marmi, a Carrara, perché ha l’albergo proprio lì vicino. L’autista sorride e la tranquillizza: «Ti lascio a una rotonda (quella dell’Esselunga) da lì poi non ti sarà difficile raggiungere l’hotel». Sembra proprio un viaggio di altri tempi, a metà tra una gita scolastica e un’ispezione in uno stabilimento, quelle dove poi scende un esercito di periti che, caschetto in testa, fanno finta di fare le pulci a ogni cosa e poi non cambiano nulla.
Il programma del bus delle 14.31 La Spezia-Massa prevede fermate a Sarzana e a Carrara (Avenza, in realtà). Dopo aver girovagato per le vie della città ligure fermato da una decina almeno di semafori il pulmino inbocca il raccordo per immettersi sulla A12, direzione sud. È pieno e siccome nessuno deve scendere a Sarzana passa il casello senza neppure pensarci un po’ su. A Carrara invece non si ferma nella stazione, ma a un distributore a un centinaio di metri dallo stadio. Infine Aurelia e via Carducci fino a Massa, dove ci sono una ventina di persone che partono all’assalto: «Scusi va a La Spezia?». E lui: «Non lo so, non comando io. Deve chiedere a quelli di Trenitalia». A Massa di persone in divisa non ce ne sono, anche la biglietteria è incredibilmente chiusa. E dei regionali promessi in Liguria a chi doveva andare a Pisa neppure l’ombra. Polemiche e proteste, proteste e polemiche. Finché l’autista non sbotta: «Ma doveva capitare proprio a me?». E a noi?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
