Sicurezza
Troppi sprechi e “furbetti” e il sindaco fa pagare l’acqua
FIVIZZANO. «L’acqua è un bene primario e prezioso e non possiamo permetterci di sprecarla». Con queste parole il sindaco Paolo Grassi spiega le motivazioni che lo hanno portato a tassare recentemente...
FIVIZZANO. «L’acqua è un bene primario e prezioso e non possiamo permetterci di sprecarla». Con queste parole il sindaco Paolo Grassi spiega le motivazioni che lo hanno portato a tassare recentemente a 5 centesimi al litro anche l'acqua naturale del distributore posizionato in prossimità della Piazza dei Parchi a Rometta.
«Fino ad oggi – dice Grassi- solo l'acqua gassata era a pagamento ma dopo numerose segnalazioni di persone che si recavano al distributore per lavare le bottiglie con acqua filtrata e depurata, oppure riempivano una bottiglia da 1 litro e mezzo, sprecandone di fatto mezzo litro, è stato necessario, da parte mia, un intervento tempestivo. Nella nostra società – prosegue il sindaco – sembra che tutto ciò che non ha un prezzo non abbia valore, e mi rammarica che per colpa di pochi la paghino tutti ma è mio dovere preservare il mio territorio e le risorse che offre. Inoltre, non tutti sanno che i costi di gestione e manutenzione dell'impianto che filtra e depura l'acqua sono molto alti e non bisogna approfittarsene».
Infine Grassi coglie l'occasione per invitare i fruitori del servizio a dotarsi di bottiglie di vetro da 1 litro in maniera da rispettare il più possibile l'ambiente ridurre i costi di smaltimento della plastica. m.l.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google