Il Tirreno

GLI ARANCIONI

Sfida al sindaco sull’urbanistica

«Regolamento in grave ritardo, Volpi lo porti in consiglio»

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MASSA. “Che fine ha fatto il regolamento urbanistico?” Se lo chiedono il gruppo consiliare degli Arancion e la 28 Aprile, preoccupati per le sorti della città, in attesa dello strumento più importante per il suo sviluppo economico. A parlare, secondo gli Arancioni, sono le date: il Piano strutturale è stato licenziato a gennaio 2014 dall’amministrazione Volpi, con gli applausi dell’intero consiglio; il sindaco disse, allora, che il Regolamento sarebbe stato pronto entro marzo 2014, ma i tempi si allungarono a causa, spiegava sempre l’amministrazione, della difficoltà di aggiornare le carte idrogeologiche del territorio. Si parlò, ad un certo punto, di luglio ( frattanto l’amministrazione seppe che non vi erano neanche termini in scadenza, visto che la regione aveva concesso tre anni dall’approvazione del Piano strutturale per confezionare l’intero pacchetto dell’Regolamento) e poi il tema è caduto nel dimenticatoio.

«La storia delle carte idrogeologiche non regge più da tanto- dice Elena Cordoni- ; la politica, se vuole portare a casa un risultato, impone che un lavoro venga svolto in tempi consoni; in 8 mesi altro che carte idrogeologiche!».

“In commissione non parliamo più del Regolamento urbanistico da mesi - dice Fabrizio Brizzi – non siamo messi in condizioni di lavorare, non siamo resi partecipi delle determine che vengono firmate. Ci pare che l’intento sia di tenere il libro del regolamento urbanistico il più aperto e bianco possibile affinché le pagine possano essere scritte strada facendo e a seconda delle cose da poter fare».

Gli Arancioni, allora, chiedono un atto di forza al sindaco: «Porti il regolamento in consiglio e lo faccia approvare- dice Brizzi- metta un punto fermo e poi apporti modifiche successive. Altrimenti dica ai suoi cittadini cosa sta aspettando».

Manuela D’Angelo

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