La manifestazione
Buco dell’Asl, Barani chiede il commissariamento
Il parlamentare ha interpellato il ministro della salute dopo la sentenza del tribunale civile di Milano
MASSA CARRARA. La sentenza del tribunale civile di Milano sul caso del buco dell’Asl di Massa Carrara riapre il fronte della polemica politica. L’onorevole Lucio Barani ha infatti inoltrato una interrogazione al ministro della salute per chiedere l’invio di ispettori nelle Asl Toscane per fare piena luce sugli sviluppi del caso.
In particolare Barani chiede di accertare «le modalità con cui sono state calcolate le quote di FSR (Fondo Sanitario Regionale) attribuite alle aziende sanitarie toscane a partire dall'anno 2000; e con particolare attenzione alle anticipazioni di bilancio riportate nel bilancio regionale come crediti esigibili non siano un artificio contabile che consentiva di presentare apparenti equilibri di bilancio a livello regionale, evidentemente spostando su esercizi successivi l'inevitabile emersione del disavanzo».
Poi l’attacco al governatore Enrico Rossi. Barani chiede al ministro «se non ritenga sottoporre ad un competente organismo di valutazione la correttezza del comportamento del Presidente della Regione Toscana nel momento in cui ha richiesto un risarcimento evidentemente non dovuto per verificare: gli scopi dell'azione (per allontanare il sospetto che l'azione mirasse a distogliere dal livello regionale l'attenzione degli organi tutori e della stampa) e l'entità (che è priva di ogni base logica prima che giuridica, anche tenendo conto del fatto che i costi della tutela legale sono in genere proporzionali all'entità del risarcimento richiesto)».
Barani chiede al ministro se«se non ritenga vi siano gli estremi per proporre il commissariamento della sanità toscana» e poi vuole sapere a quanto ammonta l'impegno di spesa deliberato dalla Giunta regionale della Toscana per l’azioen civile al tribunale di Milano.
Insomma, i toni e le richieste sono alte. Del resto la questione è di quelle che scottano: a seguito dell'emergere nel 2010, in relazione al bilancio consuntivo 2009, del buco di bilancio della Asl 1 di Massa e Carrara, pari a 425 milioni di euro, la magistratura ha avviato un'inchiesta nella quale risultano indagati per i falsi riscontrati nella contabilità Asl anche il governatore della Toscana Enrico Rossi e diversi dirigenti regionali.
«La Procura di Massa - dice Barani - concluderà in tempi brevi le indagini del caso, dal momento che anche in altre sedi giudiziarie ben cinque giudici hanno già emesso sentenze relative a fatti che si intrecciano con il buco di bilancio della Asl 1, individuando quindi responsabilità a vari livelli inerenti l'amministrazione regionale, i revisori contabili della Asl in oggetto ed il coordinatore scientifico, Prof. Persiani, deputato alla regolare tenuta delle scritture contabili, ma soprattutto chiarendo che le responsabilità non erano del direttore generale pro-tempore, che pure per tale vicenda era stato sottoposto a misure cautelari su richiesta della Procura di Massa».
Ed ora la sentenza del tribunale di Milano che scagiona la società di revisione contabile Deloitte citata dalla regione Toscana. «Tale decisione del Tribunale - insiste Barani - sarebbe stata presa in virtù della circostanza per la quale il bilancio della ASL è stato approvato proprio dalla Regione che, a luglio 2009, nulla ha eccepito sulla posta di circa 60 milioni di euro riportata in quel bilancio come credito vantato dalla ASL nei confronti della Regione come gestione stralcio: in altri termini, secondo il tribunale, la responsabilità di non aver riconosciuto la presunta falsità del documento attestante il credito è tutta regionale e non della società di certificazione; la circostanza è molto sospetta se si tiene conto che la stessa identica posta, nell'estate del 2009, non fu rilevata, dalla Regione nel momento in cui approvò il bilancio della ASL n. 1 relativo all'esercizio 2008, e fu invece contestata dalla Regione al dr. Delvino, a settembre 2010, quando analizzò il bilancio relativo all'esercizio 2009 (forse non è inutile ricordare che le elezioni regionali vinte da Enrico Rossi furono tenute nella primavera del 2010)».
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