Il Tirreno

«Va ampliato il piano della sosta a pagamento»

«Va ampliato il piano della sosta a pagamento»

L’amministratore di Progetto Carrara lancia la proposta per controbilanciare i minori ricavi della società: la politica valuti questa possibilità o ci dica cosa fare

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CARRARA. Il bilancio 2013 della Progetto Carrara si è chiuso con una perdita di esercizio di circa 3 milioni di euro, in calo di 659mila euro rispetto all’anno precedente. La gestione della via dei marmi non produce utili, ma solo costi. Mentre il piano della sosta dà ricavi anche se non sufficienti a ripianare le perdite di esercizio. Così ieri mattina in commissione comunale bilancio, l’amministratore unico della spa partecipata del Comune, Giorgio Dell’Amico, ha ribadito quanto già scritto nella sua relazione sulla gestione, relativa al bilancio chiuso a dicembre 2913. Cioè, che si potrebbe ampliare il piano della sosta.

«Cerchiamo di ridurre i costi della gestione corrente. Ma ci sono minori ricavi: o la politica valuta di ampliare il piano della sosta, oppure ci dica quale altro intervento si potrebbe mettere in atto. La società potrebbe coprire ulteriori aree per la sosta con lo stesso personale che ha attualmente».

Il nodo è politico: saranno istituiti i parcheggi a pagamento anche a Marina? Perché nella sua relazione l’amministratore ipotizza i ticket in viale Colombo, perché soprattutto nella stagione estiva consentirebbe di avere maggiori incassi.

Il problema è legato anche al personale del piano della sosta: 3 impiegati (2 full time e 1 part time). 13 gli ausiliari di cui 7 a tempo parziale. Sul personale della Progetto, ci sono stati risparmi (per un calo di addetti),con spese scese da 221mila a 207mila euro. Risparmi anche a seguito dell’accorpamento della società in un’unica sede (quella di Carrara C’Entro, eliminando l’altra in piazza Matteotti ), per cui il costo dell’affitto è diminuito di 25mila euro, attestandosi sul milione e 200mila. Ma i ricavi comunque sono calati complessivamente. Al 17 settembre di quest’anno, venendo meno diversi stalli a pagamento (per aree comunali occupate per vari motivi), sono venute a mancare 861mila ore di ticket. Dunque, il piano della sosta, non sarà il toccasana per il bilancio della Progetto Carrara ma serve. Invece la via del marmi è terminata e ora, oltre alle quote di ammortamento del mutuo, produce anche costi di manutenzione ordinaria, più quelli di manutenzione straordinaria che, ha detto Dell’Amico, si renderanno necessari per riasfaltarla visto l’usura determinata dal traffico dei camion. Le ragioni per cui la società dovrebbe continuare a vivere, secondo l’amministratore, è proprio il fatto che occorrono i tecnici per la manutenzione della strada. Oggi ci sono 6 tecnici full time , alcuni vengono anche impiegati per lavori sul Carrione, e due tramite convenzione da stipualare dovrebbero essere distaccati all’Erp. Per la società, ha però ammesso Dell’Amico, per continuare a vivere, considerando i bisogni di bilancio, «dovrebbero essere trovati nuovi lavori da fare».

I revisori dei conti hanno tuttavia messo in guardia tutti: le perdite di esercizio che si protraggono ogni anno, la porteranno a dover essere (per la legge di stabilità) liquidata nel 2017, se non saranno trovate delle soluzioni, per consentire utili, che al momento non si intravedono. E non possono essere fatte previsioni a medio termine per la copertura delle perdite.

Cinzia Carpita

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