Sicurezza
Provincia, il Pd si spacca sulla candidatura di Volpi
L’accordo del centrosinistra sulla presidenza al sindaco di Massa non è chiuso La decisione sarà presa all’ultimo tuffo. Restano in gioco Buffoni e Novoa
MASSA. Doveva essere abolita, poi accorpata. Invece è ancora lì. Per ora è commissariata, ma presto sarà riformata e rinnovata con elezioni “ di secondo livello”. È la Provincia, ente che doveva essere sacrificato nel nome dei “costi della politica da tagliare” e che invece sopravvive e si appresta ad essere trasformata, come detta la riforma Del Rio, in un organismo ibrido che mantiene alcune delle funzioni che già aveva (mentre ne perde altre) , che sarà elettiva - però con elezioni in cui vota solo chi già è eletto dai cittadini (i consiglieri comunali e i sindaci di tutti i comuni di Massa Carrara) e il cui presidente potrà essere solo uno dei sindaci dle territorio.
Le elezioni riservate ai politici sono vicine si vota il 12 ottobre prossimo. Ma i giochi sulla scelta del presidente non sono ancora chiusi? La battaglia è in pieno svolgimento e interessa quasi esclusivamente il centrosinistra apuano (o meglio, nel Pd), che ha una salda alleanza fra i 263 aventi diritto al voto. E, come spesso avviene in politica, ci sono ancora alcuni tasselli da collocare, cosa che potrebbe fare saltare accordi già quasi pronti.
Vediamo. Angelo Zubbani (cioè il Psi provinciale) ha dato il via libera alla candidatura Alessandro Volpi con la formula “decida il Pd” che qualcuno interpreta come un’intesa vera e propria alri come una “desistenza” e a una lista di centrosinistra composta da 7 piddini, due socialisti, uno di Sel. L’accordo avrebbe già avuto il via libera dal segretario regionale del Pd Dario Parrini. Tutto ok? Non proprio. Volpi non nasconde di esser pronto a guidare Palazzo Ducale, anzi: è in piena campagna elettorale. Il segretario comunale di Massa Adriano Tongiani non fa barricate, se non altro perchè (questo lo dicono i malpensanti), con il doppio incarico, Volpi sarebbe quasi costretto ad allargare la giunta di uno-due assessori. Ma la strategia fa storcere il naso al partito lunigianese. Per “tradizione” politica e per una sorta di compensazione di poteri, la presidenza della Provincia di Massa Carrara è sempre stata guidata da lunigianesi (ultimo Osvaldo Angeli, da Podenzana) e la scelta di un sindaco di costa viene vissuta come una ingiustificata rottura di un equilibrio di lunga data. Non solo. Nel Pd c’è chi scorge nella candidatura di Volpi una (da loro non gradita) volontà del sindaco di diventare il “dominus” del partito provinciale. E per questo frena. Poi, c’è anche chi punta ad agganciare la formula “Volpi for president” al via libera per la ricandidatura di Loris Rossetti (rigoniano e lunigianese) al consiglio regionale alle elezioni di marzo. Cosa che non trova consensi nei dei renziani che propendono per portare in Regione Giacomo Bugliani (che in sostanza si è già autocandidato con la benedizione del sottosegretario iperrenziani Lotti) o un altro “nuovo”. Uno scenario complicato. Che mantiene in gioco gli outsider Narciso Buffoni, sindaco a Montignoso; e Claudio Novoa, primo cittadino di Mulazzo.
E gli alleati? Sel dice: scelga il Pd, per noi va bene un sindaco di costa ma lo preferiremmo “con una prolungata esperienza amministrativa” (l’identikit di Buffoni). Anche il Psi riconosce il diritto di scelta ai Democratici in una prospettiva di intese con il Pd allargata a un possibile ingresso di Zubbani nella prossima giunta regionale. La decisione sarà presa dall’assemblea del Pd. All’ultimo tuffo: domenica mattina, a poche ore dalla scadenza dei termini per la presentazione delle liste Anche questo è un segnale.
Claudio Figaia
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