Sicurezza
Nel suo sangue furono trovati cromo e cobalto
CARRARA. «Eravamo in trattativa con la De Puy per il risarcimento. Corrado Lorenzini aveva tanti progetti, ma ultimamente aveva ricominciato a stare male e i dolori erano diventati fortissimi». Parla...
CARRARA. «Eravamo in trattativa con la De Puy per il risarcimento. Corrado Lorenzini aveva tanti progetti, ma ultimamente aveva ricominciato a stare male e i dolori erano diventati fortissimi».
Parla l’avvocato Nicoletta Cervia (nella foto), legale della famiglia Lorenzini.
La causa civile di risarcimento, per l’impianto della protesi difettata della De Puy era in dirittura di arrivo. E, alla luce della causa in corso, la procura (titolare del fascicolo è il pm Alberto Dello Iacono) ha disposto l’autopsia per fare chiarezza e capire se il decesso può essere messo in relazione con la protesi difettata e con la forma di metallosi grave che aveva contratto il Lorenzini.
«Avevamo deciso di fare nuovi accertamenti e nuovi esami - spiega l’avvocato Cervia - nel sangue del signor Corrado erano già state rilevate in passato tracce di cromo e di cobalto».
Adesso per capire le cause del decesso del Lorenzini si attendono quindi gli esiti dell’esame autoptico che dovrebbero essere consegnati dalla dottoressa Marradi entro novanta giorni
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