Il Tirreno

i cobas marmo

«A Ballarò non abbiamo potuto dire la nostra»

«A Ballarò non abbiamo potuto dire la nostra»

CARRARA. I cobas marmo, della confederazione Failcea Confail, protestano per come è stata organizzata la puntata del 16 settembre scorso, della trasmissione televisiva ballarò andata in onda su Rai3....

1 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. I cobas marmo, della confederazione Failcea Confail, protestano per come è stata organizzata la puntata del 16 settembre scorso, della trasmissione televisiva ballarò andata in onda su Rai3.

La trasmissione è stata trasmessa dalal cava Michelangelo e si è incentrata sull’operazione Bin Laden, cioè sull’ingresso della famiglia saudita nel 50% della Marmi Carrara.

«Per riuscire a intervenire alla discussione importantissima per il futuro delle nostre cave e la salvaguardia dei posti di lavoro – dicono i cobas in una nota – ci hanno fatto rimanere quattro ore in attesa». Prima c’è stata la presentazione della cava, «e solo il secondo collegamento molto ristretto ha dato la possibilità al colncessinoario di cava di rispondere a poche domande della conduttrice», «è stata data la possibilità al rappresentante del gruppo Bil Laden di dire la sua, senza dare la possibilità da altri di controbattere».

«Il cobas marmo si sente penalizzato», il sindacato sostiene che sarebbe già la seconda volta che si verifica questa situazione, in trasmissioni televisive che hanno affrontato le problematiche delle cave.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa