Il Tirreno

Tagli ai fondi statali, Bagnone perde 300mila euro

BAGNONE. Continua la panoramica sui tagli dei fondi statali riservati ai Comuni, in nome della politica di risparmio e contenimento delle spese. Dopo Villafranca e Mulazzo, è la volta dei sindaci di...

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BAGNONE. Continua la panoramica sui tagli dei fondi statali riservati ai Comuni, in nome della politica di risparmio e contenimento delle spese.

Dopo Villafranca e Mulazzo, è la volta dei sindaci di Bagnone e Filattiera fare il punto della situazione.

Bagnone ora gestisce, in quanto Comune al di sotto dei 3mila abitanti, gran parte dei suoi servizi in forma associata con l’Unione dei Comuni, resta però da far fronte alle spese che vanno dalla manutenzione ordinaria sino al servizio cimiteriale. «Nel corso di questi ultimi cinque anni – spiega il sindaco Carletto Marconi – abbiamo avuto un taglio di circa 300mila euro. In più lo stato ci chiede come intendiamo recuperare i nuovi 14mila euro che ci hanno tolto, dobbiamo giustificare ogni voce di spesa per raggiungere questa cifra. Questo ci porta a una maggiore oculatezza delle nostre finanze, per non gravare successivamente sui cittadini. Stiamo ricontrattando, in quest’ottica, le forniture di gas e luce per capire se si può effettuare un risparmio, inoltre stiamo valutando il potenziamento degli impianti fotovoltaici per avere una fornitura costante di energia e abbattere ulteriormente i costi. Non vi sarà più traccia delle spese di telefonia a carico del comune e stiamo rivisitando anche la spesa per quanto riguarda la cancelleria anche grazie alla normativa regionale che stanzia fondi per una maggiore informatizzazione dei processi amministrativi. Non è una situazione facile, ma con l’applicazione di determinati paletti economici si può gestire».

Filattiera ha una situazione analoga, dal punto di vista dei servizi a Bagnone, delegati anch’essi all’Unione e vive, al pari degli altri, questa situazione di spending review con grande stocicità.

«Abbiamo tagliato le spese dei nostri amministratori – afferma il sindaco Annalisa Folloni - oltre ad altri tagli molteplici che riguardano telefonia e cancelleria. Non si potrà più ricorrere a consulenze esterne, anche se sono una parte fondamentale del lavoro della pubblica amministrazione per una corretta gestione dell’ente pubblico. Anche la stessa pulizia che una volta veniva effettuata internamente, con l’impossibilità di nuove assunzione va fatta gestire da ditte esterne. Non possiamo divenire esattori dello stato per andare a reperire le risorse. Vorremmo fare manutenzione delle strade e dei borghi storici, purtroppo la quantità di fondi è tale che bisogna fare delle scelte, andando a capire dove ci sia l’urgenza rimandando ad un secondo momento gli altri».(c.b.)

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