Sicurezza
«Quanto sono costati i Mondiali?»
Caruso (Nuovo Centrodestra) parla anche di scarsa promozione
MASSA. «Quanto sono costati i Mondiali di corsa in montagna?» L’interrogativo, che sarà girato al sindaco e all’amministrazione comunale è di Stefano Caruso del Nuovo Centrodestra. Il consigliere dell’opposizione vuole “chiarezza” su questo evento di portata internazionale che, a suo parere non è stato adeguatamente promosso. «È mancata – dice Caruso – una campagna pubblicitaria in grado di sfruttare i mass media e gli spazi di passaggio della città, per instillare al maggior numero di turisti la voglia di essere partecipi».
Il consigliere riconosce che il servizio di assistenza «è stato impeccabile grazie alla collaborazione di volontari ed associazioni» e che la Fidal «ha allestito il percorso, il traguardo, ed il buffet in modo degno della manifestazione che si apprestava». Ma, insiste, c’è stato un deficit di promozione, non colmato dal « commovente tentativo di fare un passa parola tardivo sui social network per attirare gente (senza pensare che anche domenica c'erano cittadini che non sapevano cosa stesse accadendo a Massa)».
Caruso parla inoltre di “errata strategia organizzativa”: «Non si possono organizzare due manifestazioni importanti nello stesso giorno (mi riferisco al trofeo ciclistico Buffoni a Montignoso), è lecito domandarsi se la politica locale riesce a capire la parola "sinergia" organizzativa».
Infine, la domanda: «A cosa sono serviti i soldi investiti dal Comune? Dal costo totale dobbiamo togliere la parte finanziata dalla Fidal; si otterrà dunque una quota residua; ed è rilevante sapere se il servizio di assistenza è stato fornito da volontari (e quindi gratis) oppure da associazioni che hanno ricevuto un compenso, e pertanto, come si è proceduto a sceglierle e chi le ha pagate».
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