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Miasmi in via Verdi, ora arrivano anche le centraline

Miasmi in via Verdi, ora arrivano anche le centraline

CARRARA. Sono iniziati ieri i test per individuare la causa dei miasmi in via Verdi. L’amministrazione indaga sui materiali utilizzati per realizzare il marciapiedi mentre i commercianti verificano...

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CARRARA. Sono iniziati ieri i test per individuare la causa dei miasmi in via Verdi. L’amministrazione indaga sui materiali utilizzati per realizzare il marciapiedi mentre i commercianti verificano anche la presenza di eventuali esalazioni. Una decina di giorni di attesa e poi, probabilmente, il rebus sui miasmi in via Verdi potrà essere sciolto. Ieri mattina, nel corso del sopralluogo della commissione Lavori Pubblici, l’architetto Corrado Lattanzi, direttore dell’intervento che ha portato, a fine giugno, al rifacimento del marciapiedi della strada ha fatto il punto della situazione, spiegando che a oggi, il municipio, non ha ancora sborsato un euro per l’opera. «E posso garantire che per risolvere il problema del cattivo odore il Comune non avrà alcun sovra costo» ha rassicurato l’architetto, annunciando che proprio da ieri, in municipio, sono iniziati a confluire i dati che serviranno a individuare l’origine dei cattivi odori. Schede tecniche dei materiali, certificazioni e tutte le informazioni utili ad accertare la qualità dei prodotti utilizzati e la correttezza delle procedure. Nel corso del sopralluogo è stata effettuata una campionatura dalla quale è emersa la presenza di un alto livello di umidità sotto il rivestimento. Poiché il marciapiedi è stato realizzato in pochissimi giorni (per essere consegnato in tempo per l’apertura di Marble Weeks, il 28 giugno), durante i quali è piovuto molto, il sospetto è che sotto il rivestimento si sia infiltrata dell’acqua che non ha fatto in tempo ad asciugarsi. Se questa ipotesi fosse confermata, ha spiegato l’architetto Lattanzi, durante le operazioni di rifacimento della copertura basterebbe lasciare il tempo all’acqua di evaporare, per risolvere il problema dell’odore. Una spiegazione che però non sembra convincere commercianti e residenti che hanno deciso di condurre dei test in proprio: da ieri mattina presso due attività di via Verdi sono state installate altrettante centraline per il rilevamento della qualità dell’aria. L’obiettivo, in questo caso, è verificare se al cattivo odore siano associate vere e proprie esalazioni, magari anche nocive, sprigionate dai materiali usati durante i lavori. Per questo in via Verdi è stata realizzata una colletta che ha permesso di raccogliere i 300 euro necessari a condurre anche il test sull’aria, affidato a una ditta privata. Anche in questo caso la risposta è attesa di qui a dieci giorni. (c.ch.)

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