Sicurezza
Due medici indagati per la morte dell’ex calciatore
Oreste Massa era andato al pronto soccorso per un dolore al cuore È deceduto 24 ore dopo essere stato dimesso
MASSA - Due medici sono indagati per la morte di Oreste Massa, 74 anni ex calciatore della Massese. L’uomo era stato accompagnato al pronto soccorso dai famigliari, per un forte deolore al petto. Dopo varie analisi e controlli, era stato dimesso. 24 ore dopo, il decesso.
L’anziano - secondo la ricostruzione dei familiari - sarebbe stato dimesso nonostante la pressione si fosse stabilizzata da pochi istanti. La mattina dopo si presenta nello studio del medico di famiglia e si fa misurare la pressione. Il responso è tranquillizzante: è tornata sui soliti valori. Il sospiro di sollievo dura, però, solo un paio di ore perché nel primo pomeriggio l’uomo si sente male e muore.
I risultati dell’autopsia disposta dalla procura saranno comunicati dal medico legale tra una ventina di giorno: l’analisi dei campioni prelevati dal muscolo cardiaco richiedono, infatti, tempi lunghi. I due medici indagati, affiancati dagli avvocati, stanno già delineando la tesi difensiva: il malessere accusato da Oreste Massa e la causa della successiva morte, 24 ore dopo, non sarebbero ricollegabili. L’esito dell’esame (e delle perizie di parte) contribuirà a ricostruire l’accaduto. L’azienda sanitaria apuana, da parte sua, attiva una verifica interna «per ricostruire tutti i passaggi - spiega Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale - e far emergere, se ce ne sono, tutte le responsabilità del caso. Naturalmente - aggiunge - massimo appoggio alla magistratura».
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