Lutto
Dopo quattro secoli i frati Cappuccini lasciano il convento
Domani sera alle 21 addio ufficiale in Duomo con il vescovo da definire chi prenderà possesso della storica struttura
PONTREMOLI. «Tutto il materiale relativo all’amministrazione del convento di Pontremoli (con registri aggiornati al 31 agosto 2014, prima nota aggiornata alla data di chiusura del convento) è da consegnare al legale rappresentante che ha anche il compito di curare gli aspetti economici e il rapporto con gli istituti bancari».
Così il ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini dell’Emilia Romagna, frate Matteo Ghisini, nella lettera che ha indirizzato alla fraternità di Pontremoli e, per conoscenza, al vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, mons. Giovanni Santucci.
La città dice quindi addio ai Cappuccini dopo quattro secoli abbondanti di fede e di cammino percorsi insieme. C’è chi ha pensato di ricorrere ai superiori maggiori dell’ordine, chi alla Congregazione per i religiosi, chi al Santo Padre Francesco in persona.
Tutto inutile e impraticabile di fronte a una struttura giuridica come quella del Diritto canonico che fissa competenze e capacità decisionali assunte in perfetta legittimità, per dispiacere che possa non solo alla comunità di Pontremoli, ma a tutti gli abitanti della Lunigiana per i quali il convento era punto di riferimento di vita religiosa ed evangelica, di servizio ecclesiale e sacramentale, in particolare per il sacramento della penitenza.
Dunque siamo ai saluti, previsti secondo calendario e cerimoniale concordati.
Il tutto avverrà nei tre giorni da domani a lunedì prossimo: il saluto ai frati da parte della diocesi verrà vissuto alle 21 di domani sera con una celebrazione in Duomo, presieduta dal vescovo Santucci e con la presenza del Ministro Provinciale-
Domenica ci sarà poi il saluto dei frati alla popolazione nella chiesa del convento. Infine lunedì i tre cappuccini raggiungeranno le loro nuove destinazioni: frate Luciano Pallini a Fidenza, frate Aurelio Rossi a San Martino in Rio e frate Pietro Greppi a Bologna.
Si chiuderanno, così, quattro secoli di storia. Una storia che continuerà, forse, con altri protagonisti perché, dopo il 3 ottobre, con modalità da definire, dovrebbe concretizzarsi la venuta di una Congregazione religiosa già presente in diocesi.
Un’ultima nota, anch’essa amara: sabato 4 ottobre, sarà la prima festa di San Francesco d’Assisi, senza suoi frati a Pontremoli negli ultimi quattro secoli.
Martedì 23 settembre ricorre invece la festa di San Pio da Pietrelcina; sarebbe il primo giorno di chiusura del convento dei Cappuccini: un gran brutto regalo a un santo che gode anche in Val di Magra di largo seguito e credito: basta fare un giro per oratori e parrocchie e contare quante sue statue e immagini sono esposte alla venerazione dei fedeli.
Riccardo Sordi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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