Il Tirreno

Stonelab, taglio del nastro per il gioiello dell’ Imm

Le aziende potranno effettuare i test nel laboratorio per avere le certificazioni Il direttore Mazzanti: «Sono sicuro che la qualità sarà alta e i prezzi competitivi»

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MARINA DI CARRARA. Apre i battenti Stonelab, il laboratorio di Imm per i test sui materiali lapidei: qui le aziende del marmo potranno effettuare i test per ottenere le certificazioni più richieste sul mercato e fare innovazione e ricerca. Un gioiellino da 440mila euro, 330 dei quali erogati dalla Regione Toscana, che potrebbe davvero riuscire a ritagliare per Imm un ruolo centrale nel pianeta lapideo. Ci sono voluti 8 anni e 440 mila euro ma alla fine, dopo una gestazione definita all’unisono «difficile», Stonelab apre i battenti.

Il nuovo “gioiello” di Imm è stato inaugurato ieri, davanti a una platea di autorità ed esponenti del mondo delle imprese: a tenerlo a battesimo, il consigliere regionale Loris Rossetti (Pd), il vicesindaco di Carrara Andrea Vannucci, oltre ai vertici di Imm/CarraraFiere, il presidente Fabio Felici e il direttore Paris Mazzanti. Rivolgendosi a StoneLab, le aziende potranno trovare strumenti d’avanguardia per sottoporre le pietre naturali (e non solo) a tutta una serie di prove, a partire da quelle che servono per ottenere le certificazioni più richieste sul mercato, come la marcatura Ce, obbligatoria dal luglio dello scorso anno. Caratterizzazioni complete secondo la normativa europea e statunitense, ma anche test a fini di ricerca, per innovare e far crescere le imprese. «Il laboratorio è un pezzo importante che si va ad aggiungere agli strumenti a disposizione delle imprese del nostro territorio per poter stare meglio sul mercato. Credo che Imm in origine, sia stata pensata anche per questo» ha dichiarato il presidente di Imm/Carrara Fiere Fabio Felici. Secondo il vicesindaco di Carrara Andrea Vannucci, il laboratorio potrà «essere il luogo in cui aziende e istituzioni crescono insieme, nell’ottica di sostenere il mercato dei lavorati e quindi l’occupazione sul territorio». Fondamentale, per la nascita di StoneLab, il ruolo della Regione Toscana che ha erogato ben 330 mila dei 440 mila euro necessari alla sua realizzazione: «Negli ultimi mesi le scelte della Regione sul lapideo hanno innescato un dibattito spesso anche molto acceso – ha osservato il consigliere regionale Loris Rossetti, citando il caso del Piano Paesaggistico e più di recente quello della riforma della 78/98. Secondo Rossetti però, «il laboratorio dimostra quanto l’amministrazione toscana creda e investa in questo settore».

A determinare il successo di StoneLab sarà, in primo luogo, la risposta delle aziende, locali e non: anche per questo, ha garantito il direttore di Imm Paris Mazzanti, c’è stato uno sforzo importante per proporre tariffe decisamente competitive. «Le tariffe dipendono anche dalla qualità del servizio. Sono sicuro che Imm garantirà un servizio di altissima qualità a prezzi competitivi» ha dichiarato Giancarlo Tonini, vicepresidente di Assindustria che all'epoca del suo incarico alla guida di Imm fu tra i primi a lanciare l’idea di un laboratorio di questo genere. «StoneLab può fornire indicazioni utilissime che permetteranno alle nostre imprese di essere più competitive sui mercati di tutto il mondo» ha dichiarato Tonini. Tra i numerosi strumenti a disposizione di StoneLab, il più prezioso è la “macchina universale”. «Si tratta di uno strumento per testare la resistenza meccanica dei materiali e collaudare gli ancoraggi, fondamentali per le esigenze tecniche e ingegneristiche delle applicazioni lapidee, come le facciate ventilate dei palazzi» ha spiegato Marco Mazzoni, responsabile del laboratorio che almeno in una prima fase, gestirà da solo l’intera struttura. «Vorremmo cercare collaborazioni in ambito universitario, partendo con le tesi di laurea – ha spiegato Mazzoni, auspicando che in futuro StonLab possa assumere anche nuovo personale.

Cinzia Chiappini

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