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commercio e turismo

Nuova associazione per rilanciare la città

di Manuela D’Angelo
Nuova associazione per rilanciare la città

MASSA. Tutti giovani e neofiti del sindacato, ma con tanta voglia di fare per cambiare le sorti del commercio in provincia e in Versilia. Nasce, infatti, Confimprese Massa Carrara e Versilia, sotto...

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MASSA. Tutti giovani e neofiti del sindacato, ma con tanta voglia di fare per cambiare le sorti del commercio in provincia e in Versilia. Nasce, infatti, Confimprese Massa Carrara e Versilia, sotto la presidenza di Claudio Lotto, ex rappresentante degli albergatori per Confcommercio. Al suo fianco, in questa esperienza che è forte di una organizzazione nazionale (Confimpresa Italia vanta 100mila aziende iscritte in 60 capoluoghi di provincia) ci saranno Pietro Mussi, imprenditore edile e vicepresidente e i consiglieri Giovanni Rivieri, fiorista, Enrico Sarcone titolare di una ferramenta, Daniele Sozzi libero professionista, Cristiano Orsi avvocato e Giovanni Gandolfi parrucchiere. Già 100 le attività che hanno aderito all’associazione, che si dichiara pronta a recepire le esigenze e le problematiche di un territorio «lasciato senza modello di sviluppo» e di una categoria, quella dei commercianti «abbandonata a se stessa, dimenticata e vessata dalle tasse». Il presidente Lotto, nominato il 12 agosto, in questa prima fase cerca il confronto con l’amministrazione e punta su due temi caldi: ampliamento Esselunga e mercato settimanale. «Arriviamo terzi nel porci contro questo scellerato provvedimento di ampliamento, ma dobbiamo constatare che nessuna categoria è stata resa partecipe della decisione. È inutile dire oggi quello che pensiamo visto che i giochi sono già stati fatti; possiamo però gridare che siamo contro il metodo adottato. Ci aspettiamo che provvedimenti di questo tipo non vengano mai più presi senza coinvolgere chi lavora nel settore».

E sul mercato: «Basta - dice Lotto - con gli spostamenti dei banchi ogni volta che cambia un’amministrazione o qualcuno solleva disagi; al momento forse non è idonea né la sistemazione su viale Roma, né il ritorno in centro. Noi abbiamo delle proposte su aree mercatali che sarebbero più idonee rispetto a quelle che negli anni si sono succedute. Ogni volta che si sposta un mercato gli ambulanti e i negozianti fissi dei dintorni devono ricalibrare modalità di vendita, target, orari e, alla lunga, sono perdite enormi».Unire la costa fino alla Versilia storica, inoltre, secondo l’associazione è una priorità, per contare di più a livello regionale, per costruire strategie unitarie e vincenti. Nelle ultime settimane sono state raccolte centinaia di adesioni, e forse una delle motivazioni è stata la voglia di reagire ad una stagione deludente (si aspettano i dati ufficiali delle presenze dalla provincia), «contraddistinta da maltempo- conclude Lotto - divieti di balneazione, alghe killer, lavarone; un calo delle locazioni, un crollo nei bar e ristoranti sul mare. C’è da riprendersi».

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