Il Tirreno

Marmi Carrara: ecco i piani del gruppo Bin Laden

Marmi Carrara: ecco i piani del gruppo Bin Laden

Parla Roberto Pucci, dal cda del new deal Investimenti e filiera, tutti i cambiamenti

1 MINUTI DI LETTURA





Il gruppo Cpc Holding della famiglia Bin Laden, da poco più di un mese proprietario della metà del pacchetto azionario della Marmi Carrara, si quota in Borsa. E annuncia nuove acquisizioni di aziende (eh sì qui si ragiona davvero in grande) sul territorio apuano e toscano per incrementare la filiera e garantire l’«one stop shop»: ossia i progetti chiavi in mano, dai grattacieli agli aeroporti e alle stazioni, che sta portando avanti il gruppo nel quartiere generale, l’Aree Design di Londra, dove lavorano oltre 400 architetti.

Sono queste le anticipazioni che Roberto Pucci, non più in veste di regista dell’affaire Bin Laden, ma come membro del consiglio d’amministrazione della nuova Marmi Carrara che proprio un paio di settimane fa ha visto l’insediamento ufficiale del suo presidente, Walid Skamel Samhaha.

«A Carrara gli stranieri hanno sempre investito». Comincia con una precisazione Roberto Pucci, con cui abbiamo parlato negli uffici della sua Prometec. «Ormai è appurato che il lavoro si crea facendo investimenti e deve essere visto di buon occhio l’interessamento degli stranieri per il nostro territorio - spiega - del resto a Carrara e più in generale sul comparto lapideo apuo versiliese sono stati i grandi imprenditori come Walton, Derville e Henraux a fare in passato i più grossi insediamenti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa