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«Allarme Isis»: nella bufera il gruppo “Sei di Massa se...”

«Allarme Isis»: nella bufera il gruppo “Sei di Massa se...”

MASSA. Ancora bufera per il gruppo Facebook “Sei di Massa se…”, sulle cui pagine finisce una temeraria denuncia del consigliere di Forza Italia Stefano Benedetti, che parla di “rischio presenza...

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MASSA. Ancora bufera per il gruppo Facebook “Sei di Massa se…”, sulle cui pagine finisce una temeraria denuncia del consigliere di Forza Italia Stefano Benedetti, che parla di “rischio presenza cellule islamiche terroristiche nella nostra città”. Problema serio e delicato perché frasi di questo tipo generano inevitabilmente allarmismo,soprattutto quando vengono diffuse su un social network arrivato ormai a oltre 8.400 iscritti come “Sei di Massa se...”. Infatti, in poche ore scoppia il caos: il consigliere Benedetti pubblica sul Fb una foto di uno die prigionieri occidentali che sta per essre ucciso dal miliziano dell’Isis; partono commenti intrisi di razzismo, repliche, offese, insulti, anatemi. Una situazione incontrollabile. Caso vuole che, inoltre, l’amministratrice del gruppo Francesca Degiampietro, avesse la connessione staccata e che non potesse intervenire per rimuovere il post del consigliere, che rimane visibile per ore e visionato da centinaia di persone, condiviso e ripostato su altri profili e pagine. Va detto che la preoccupazione del consigliere Benedetti starebbe nella presenza della moschea, che opera a Massa come associazione, in una grande sede in via del Bargello, dove “nessuno sa cosa succede all'interno, poiché le vetrate sono state oscurate e la porta è sempre chiusa”, dice Benedetti. Il punto però non è questo, ma la degenerazione della notizia all’interno del gruppo “Sei di Massa se…” , aperto con l’obiettivo di riunire tanti cittadini massesi, accomunati dall’amore per la propria terra, alla riscoperta del loro dialetto, delle ricette antiche, dei detti e delle abitudini. «Lo spirito era quello – commenta l’amministratrice Degiampietro- ma la situazione sta sfuggendo di mano e non è la prima volta; purtroppo, come ho già avuto modo di dire, non posso stare sempre al computer; ho più volte specificato che il gruppo è apolitico e apartitico, ma non mi ascoltano. Sono 8400 persone che scrivono di ora in ora e non è umanamente possibile stare dietro a tutti. Se le persone rispettassero le regole queste cose non succederebbero».

La signora Francesca, che adesso ha rimosso il post del consigliere Benedetti, confessa che più di una volta ha avuto la tentazione di chiudere il gruppo, ma non vorrebbe dare questa soddisfazione a chi ha contribuito a trasformare in peggio “Sei di Massa se…”. Nonostante la rimozione dei post “scomodi”, in tanti dopo l’episodio hanno abbandonato il gruppo: «Prima era divertente, adesso solo insulti, foto di incidenti, notizie negative»; «non c’è più lo spirito giocoso di una volta»; «troppi politici usano il gruppo per i propri scopi elettorali». A fronte di questi, però, 45 nuovi iscritti freschi freschi nel giro di 24 ore: segno che la piattaforma è ancora troppo in voga.

Manuela D’Angelo

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